Regionali 2020, c’è anche il Movimento 3V sui vaccini Vogliamo Verità

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Domenico Battaglia
Domenico Battaglia

(Sesto Potere) – Bologna – 18 dicembre 2019 – In sei province – Bologna e, da Ovest ad Est, Piacenza, Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini – è stato raggiunto il numero di firme necessario per la presentazione delle liste del Movimento 3V Vaccini Vogliamo Verità alle prossime elezioni regionali del 26 gennaio 2020.

Domenico Battaglia
Domenico Battaglia

Nei prossimi giorni quasi certamente la lista raggiungerà l’obiettivo altre due province, Parma e Modena, con la certezza di essere presente sulle schede elettorali del 26 gennaio prossimo.

Ai più noti candidati a Presidente dell’Emilia Romagna – Bonaccini del centrosinistra, Borgonzoni del centrodestra, Benini del M5S – si aggiunge il medico ferrarese Domenico Battaglia in rappresentanza del Movimento 3V Vaccini Vogliamo Verità .

“Da notare, fra l’altro, che se i 5 Stelle hanno nominato il loro candidato grazie a poche centinaia di ‘clic’ sulla loro piattaforma, sono già 5000 i cittadini che si sono fisicamente recati nei comuni o nei banchetti allestiti sul territorio regionale per far autenticare la propria firma e garantire a M3V la presenza sulla scheda”: si legge in una nota del Movimento 3V Vaccini Vogliamo Verità .

Emergenza vaccini e salute sono al centro del programma di Movimento 3V, e nel rispetto del principio di precauzione e a tutela di ogni forma di vita e dei diritti umani, sono inoltre stati fissati obiettivi ben precisi su ambiente, infrastrutture, alimentazione, agricoltura, famiglia, scuola e partecipazione ( info: https://vaccinivogliamoverita.it )

Fra i punti del programma regionale del Movimento 3V Emilia Romagna: l’ annullamento degli effetti di ogni obbligo vaccinale sulla salute, sulle famiglie e sulle condizioni sociali dei cittadini, inclusi gli obblighi a fini professionali e sportivi previsti per personale delle forze di sicurezza, delle forze armate, per gli operatori scolastici, operatori sanitari ed atleti; il contrasto delle linee guide del piano vaccinale 2017-2019 nel quale si ipotizzano richiami vaccinali ogni 10 anni col rinnovo della patente e la vaccinazione antinfluenzale per tutti a partire dai 50 anni; il contrasto alle misure di eradicazione del morbillo che prevedono la rivaccinazione dell’intera popolazione adulta nata tra metà anni ’70 ed inizi anni 2000; e l’ eliminazione della documentazione vaccinale quale requisito di accesso ai nidi e alla scuola dell’infanzia; incentivo dei centri educativi e ludici volti all’accoglienza di tutti i bambini .

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