Regionali, 10mila in piazza a Bologna per Bonaccini

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(Sesto Potere) – Bologna – 8 dicembre 2019 – “Grazie di cuore a chi di persona e in video ha voluto esserci. Ma grazie soprattutto a voi: eravate tantissimi, guardarvi dal palco è stata un’emozione fortissima.”: il governatore uscente dell’Emilia-Romagna e ricandidato alle elezioni del 26 gennaio 2020 , Stefano Bonaccini, commenta così l’appuntamento del sabato pomeriggio in piazza Maggiore , a Bologna, che ha visto la partecipazione di almeno 10mila persone.

Bandiere di tutti i partiti della coalizione ed anche simpatizzanti e semplici cittadini che hanno affollato il centro storico del primo vero weekend prenatalizio.

Sul palco a sostenete Bonaccini: artisti, scrittori , sportivi ed esponenti della società civile , da Francesco Guccini ad Alessandro Bergonzoni da Carlo Lucarelli al pallavolista Ivan Zaytsev.

“Vogliamo dare ai nostri figli le stesse opportunità che i nostri padri hanno dato a noi. Vogliamo una terra in cui il lavoro torni ad essere un diritto e la prima forma di dignità; una terra che valorizzi i talenti e le eccellenze ma nella quale anche l’ultimo della fila possa sempre tagliare il traguardo. Non un paradiso in terra, ma una terra forte e giusta in cui andare orgogliosi di crescere i nostri figli e i nostri nipoti. Serve l’impegno di tutti, diamoci una mano e facciamo un passo avanti”: ha detto fra l’altro Bonaccini.

“Abbiamo raccontato la nostra terra libera, le nostre radici forti e i nostri valori che sono la nostra bussola.

Del presente e del futuro che vogliamo costruire per i nostri figli e i nostri nipoti. L’Emilia-Romagna che vogliamo, per fare un passo avanti, insieme! Vogliamo costruire un’ EmiliaRomagna ancora più forte e giusta. Per farlo serve l’impegno di tutti perché il nostro progetto parte dalle persone e cammina con le persone. Un passo avanti insieme per la conoscenza e la buona occupazione, per i diritti e, i doveri, per l’ambiente e la sostenibilità”:

ha riassunto il senso del suo intervento di ieri , Bonaccini, che – dopo aver evocato il voto disgiunto: “Chiederemo a tutti di riflettere e scegliere con attenzione”, appellandosi ai 5 stelle: “davvero la stessa cosa se il 26 gennaio sarà presidente Bonaccini o la Borgonzoni?” – ha concluso così: “E da domattina si riparte! Per l’Emilia-Romagna, non per altro”.

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