(Sesto Potere) – Reggio Emilia – 27 dicembre 2021 – Si è svolta prima della pausa natalizia, presso la Prefettura di Reggio Emilia, una riunione dell’Osservatorio provinciale per il monitoraggio dell’incidentalità stradale, cui hanno partecipato i rappresentanti della Polizia stradale, dei Vigili del fuoco, della Guardia di Finanza, delle Polizie locali, della Polizia provinciale,al fine di valutare le richieste di integrazione del decreto prefettizio Prot. 4792 del 15 ottobre 2018 e successive modificazioni ed integrazioni, che elenca le strade dove è possibile l’installazione di dispositivi di rilevazione a distanza, pervenute da parte di alcuni comuni della provincia.

La sicurezza stradale rappresenta, come noto, un tema di grande importanza e di grande attualità. È compito dell’Osservatorio per l’incidentalità stradale la raccolta, l’elaborazione, la diffusione, lo studio dei dati statistici sull’incidentalità stradale, avvalendosi della collaborazione di tutti gli enti e le associazioni in grado di fornire elementi utili a tal fine e trattare con particolare attenzione i dati relativi ai fattori di rischio determinati dal contesto territoriale ed ambientale (condizioni delle strade) per eventuali interventi mirati nelle tratte maggiormente a rischio.

Nel corso della riunione in prefettura sono state valutate le richieste di inserimento di alcuni tratti stradali all’interno del decreto prefettizio del sopracitato decreto prefettizio, presentate dai comuni di Poviglio (Sp111) Cadelbosco di Sopra (Sp 63-R), Rio Saliceto (Sp46), Rio Saliceto e Fabbrico (Strada Comunale Via Naviglio Nord) , Correggio (Strada comunale Via Dinazzano loc.Prato di Correggio), Baiso (Sp486- R loc.Muraglione), riproposta sulla base delle modifiche intervenute, Scandiano (Via Molinazza) e Reggio Emilia (22 strade poste all’interno dell’area urbana). Sono state accolte le richieste del comune di Poviglio, Rio Saliceto, Rio Saliceto e Fabbrico, Scandiano, secondo il parere tecnico dato dalla Polizia Stradale.

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La richiesta del comune di Reggio Emilia, avente ad oggetto l’inserimento nel decreto di ben 22 strade comunali, poste quasi tutti all’interno dell’area urbana, è stata ritenuta accoglibile limitatamente alla via Vico via G. Bruno in località Cella, considerati gli eventi infortunistici mortali ivi verificatisi e le particolari condizioni delle strade in questione. Si è pertanto ritenuto che la richiesta avanzata dal comune capoluogo necessiti di ulteriori approfondimenti e che pertanto sarà valutata in occasione della prossima riunione dell’Osservatorio.

Considerato che l’autovelox fisso supporta gli altri dispositivi di controllo, il Prefetto di Reggio Emilia ha ribadito la necessità dell’intensificazione della presenza fisica delle pattuglie per i controlli su strada specie nelle ore notturne, anche considerato che l’autovelox non è in grado di rilevare alcune situazioni, quali ad esempio la guida in stato di ebbrezza dei contravventori.
Peraltro, secondo la direttiva Minniti, l’impiego di postazioni fisse di rilevamento delle violazioni non può ritenersi una modalità ordinaria di rilevamento delle infrazioni riconducibili all’eccesso di velocità, ma rappresenta uno strumento utilizzabile solo su alcune strade ed in presenza di determinate condizioni.

Nel corso della riunione in prefettura si è riferito delle numerose iniziative di educazione, formazione e diffusione della cultura della sicurezza stradale, messe in campo sia dalle polizie municipali che dalla polizia stradale nel corso dell’anno, fino a raggiungere circa 6000 studenti della provincia. Altrettanto numerose sono le iniziative che saranno adottate l’anno prossimo.
Sono stati inoltre forniti i dati relativi agli incidenti mortali in provincia negli ultimi 3 anni, costantemente in calo, secondo un trend in linea con gli anni precedenti.