Referendum, Vietina (Tredozio): “Certificati consegnati ieri. Ma nei piccoli Comuni mancano personale e risorse”

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(Sesto Potere) – Tredozio – 28 settembre 2021 – “L’Anagrafe di Tredozio ha consegnato tutti i certificati ieri, lunedì 27 e quindi ampiamente entro il 30 settembre. Ammetto che, rispetto al limite delle 48 ore, abbiamo registrato un giorno di ritardo ma, vale la pena di ricordarlo, la nostra Anagrafe è composta di una sola persona che garantisce tutti i servizi e si occupa anche del ricevimento del pubblico. Per un comune piccolo come Tredozio, con risorse di personale limitate ma con le stesse incombenze di un grande comune e con tante priorità quotidiane da gestire, la sfida per ottemperare a tutti gli adempimenti burocratici è grande. Non mi sento, onestamente, di biasimare la nostra dipendente della quale conosco l’impegno e la dedizione”. Così il sindaco di Tredozio, Simona Vietina, deputata di Coraggio Italia e Delegato d’Aula.

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“Il problema di mancanza di personale per i piccoli comuni è molto serio – incalza il primo cittadino –: occorrerebbero nuove risorse umane ma anche le eventuali assunzioni che un comune potesse permettersi restano comunque in capo all’Unione dei Comuni i cui tempi sono tristemente noti: per l’assunzione dell’operaio comunale abbiamo dovuto attendere oltre due anni e mezzo. Si tratta dell’ennesimo esempio che conferma come le grandi Unioni volute da Via Aldo Moro non siano funzionali per i piccoli comuni”.

“Faccio mio – conclude Vietina – il pensiero del presidente Anci Antonio Decaro: la trasformazione digitale anche degli istituti di partecipazione popolare è intervenuta in un momento complesso per molti Comuni, con uffici impegnati dal voto amministrativo in alcuni casi e con una non semplice fase di riorganizzazione e ripartenza delle attività dopo il periodo emergenziale. Appoggio in pieno la scelta di interpellare il Ministro dell’Interno e quello della Giustizia affinché si individuino soluzioni per fronteggiare questa ‘emergenza democratica’ senza che ciò ricada solo sulle spalle dei sindaci”.