Reddito di cittadinanza a 2,3 milioni di persone e 564 euro medi a famiglia

0
394

(Sesto Potere) – Roma – 17 marzo 2021 – Nel mese di febbraio 2021, oltre 1 milione di nuclei familiari ha beneficiato del Reddito di Cittadinanza o della Pensione di Cittadinanza, con 2,3 milioni di persone coinvolte ed un importo medio a nucleo pari a 564 euro. La diminuzione del numero dei nuclei rispetto al mese precedente risente dell’aggiornamento della dichiarazione sostitutiva unica (DSU), indispensabile per poter proseguire con l’erogazione del beneficio, che può essere stata
presentata in ritardo o aver provocato la decadenza del beneficio. Una analoga flessione era stata registrata anche lo scorso anno, nello stesso periodo, influenzata appunto dai termini di presentazione delle nuove dichiarazioni.

La provincia che in assoluto nel mese di febbraio 2021 ha avuto più nuclei beneficiari (143mila, pari al 14% del totale, con un importo medio a nucleo di 655 euro) è stata Napoli, a seguire Roma (68mila, pari al 7% del totale e un importo medio di 538 euro) e Palermo (63mila, pari al 6% del totale e un importo medio di 656 euro).
Fra le Regioni: in Campania 604.710 persone coinvolte (e inserite in 229.024 famiglie) per un’erogazione del Reddito di Cittadinanza o della Pensione di Cittadinanza pari a 628,89 euro mensili, seguono: la Sicilia con 501.745 persone (in 205.241 nuclei familiari), la Puglia con 223.984 persone coinvolte, il Lazio con 191.777 persone coinvolte, la Calabria con 165.917 persone e 140.900 la Lombardia.

pagamento in euro

Tra gennaio e febbraio 2021, è stato revocato il beneficio a 36mila nuclei, con conseguente sospensione e azione di recupero del pregresso: la causa prevalente di revoca (33%) è stata la titolarità di autoveicoli o motoveicoli da parte di qualche componente del nucleo, chiaro effetto dei controlli generati grazie alla convenzione attivata da Inps con ACI. Altre cause di revoca sono state le dichiarazioni non conformi rispetto al patrimonio mobiliare (20%) e ai redditi da attività lavorativa (18%).

Sempre dall’inizio dell’anno in corso risultano 110mila nuclei decaduti dal diritto: nel 70% dei casi la decadenza è dovuta a una nuova DSU con valori che port ano sopra soglia la verifica dei requisiti.

Per quanto riguarda il Reddito di Emergenza, i dati perfezionano il quadro già definito lo scorso mese: i nuclei percettori di almeno una mensilità della prestazione ai sensi del dl 34/2020 art.82 (decreto Rilancio), che ha previsto erogazioni per due mesi, risultano pari a 292mila, con 703mila persone coinvolte e un importo medio mensile di 559 euro; sono invece 255mila i nuclei beneficiari del Reddito di Emergenza disciplinato dal dl 104/2020 art.23 (decreto Agosto), con 584mila persone coinvolte e un importo medio pari a 550 euro.