Recupero aree dismesse e alloggi sociali: 45 mln di euro per la Città metropolitana di Bologna

0
261

(Sesto Potere) – Bologna – 24 luglio 2021 – Il Ministero per le Infrastrutture e la Mobilità Sostenibili (Mims) ha comunicato le 271 proposte ammesse al finanziamento del Programma nazionale della qualità dell’abitare (PinQua) annunciando contestualmente che ai 400 milioni inizialmente previsti dal bando si aggiungono 2,8 miliardi del Fondo complementare al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr).

Il primo progetto del territorio metropolitano nella classifica del Ministero è quello della Città metropolitana di Bologna relativo ai Comuni dell’Unione Reno Galliera (alla posizione 65): si tratta di 8 interventi con nuovi alloggi sociali e residenzialità innovativa e il recupero di Palazzo Rosso e dell’adiacente Mulino a Bentivoglio per la creazione di un nuovo polo socio-culturale. In tutti gli ambiti previste anche nuove piste ciclabili, aree pedonali e spazi verdi.

Subito dopo (85°) il progetto della Città metropolitana in Appennino: 18 interventi per quasi 100 alloggi sociali, tra riqualificazioni e nuovi, servizi rivolti alla terza età, spazi per attività culturali, il nuovo centro Studi Alvar Aalto, orti sociali, skatepark, una velostazione, una passerella pedonale sul fiume Reno e spazi per l’accoglienza turistica sulla Via degli Dei.

Al 119° posto c’è il terzo progetto di Palazzo Malvezzi grazie al quale si rigenererà, a consumo suolo zero, l’area industriale dismessa ex Alfa Wassermann a Borgonuovo di Sasso Marconi con oltre 100 nuovi alloggi di edilizia residenziale sociale, un nuovo polo scolastico e oltre 100mila metri quadri di spazi verdi.

Il totale dei 3 progetti della Città metropolitana è di 45 milioni di euro (15 per ogni progetto).
Un progetto della Città metropolitana è peraltro stato inserito tra i meritevoli dal Ministero (qui la selezione dei 13 progetti meritevoli).

Sono inoltre stati dichiarati finanziabili il progetto presentato dal Comune di Imola (14,6 milioni di euro per alloggi Erp e interramento elettrodotti) che si posiziona al 205° posto e quelli del Comune di Bologna (207° e 218°): 30 milioni per la riqualificazione di un’ampia parte della Bolognina e la realizzazione di edilizia residenziale sociale nell’ex scalo ferroviario Ravone.

In particolare, il primo progetto, prevede la riqualificazione della cosiddetta Bolognina storica e il nuovo comparto Navile: si tratta di ristrutturare gli edifici perimetrali che componevano il compendio produttivo del mercato ortofrutticolo per destinarli ad attività culturali e sociali al servizio del quartiere e il recupero a uso pubblico della torre piezometrica, riqualificare due corti residenziali e gli edifici erp di via Albani che si affacciano su queste corti e di realizzare l’ultima parte dell’infrastruttura stradale asse nord – sud.