Rc auto e smog, Verdi Forlì: “Incentivare mobilità collettiva e trasporto pubblico”

(Sesto Potere) – Forlì – 13 ottobre 2019 – Le ultime statistiche – riferite al 2018 – pubblicate da Ania, l’Associazione Nazionale tra le Imprese Assicurative, riportano un dato allarmante:   in Italia circolerebbero oltre 2,8 milioni di veicoli sprovvisti di regolare copertura assicurativa. Su un totale di 41 milioni di veicoli, significa quasi  il 7 per cento (6,3 %). Si tratta di moto, auto, pullman e camion che, in caso d’incidente, non avranno una polizza assicurativa per poter risarcire le vittime.

strade anas

Con  il picco in negativo al Sud  con oltre il 10% di automezzi in strada senza copertura Rc auto: Sicilia,  Campania e Lazio “maglia nera”.   Al Centro il 6,3 per cento mentre al Nord si scende al 4,1 per cento: le due aree del Paese più virtuose, sempre secondo le stime di Ania.Le cifre, con alcune varianti sono state pubblicate in alcune testate dell’Emilia-Romagna che citano il quadro fornito alla stampa dall’ Osservatorio per l’educazione alla sicurezza stradale: quasi il 25% di mezzi in regione senza copertura assicurativa..

Un tema ripreso anche dai Verdi di Forlì – Cesena che con un comunicato: “A fronte di un dato così allarmante, c’è da chiedersi quanto sia realistico. Se nel 2018 Ania ipotizzava un 6% dei veicoli circolanti in Italia , viene difficile credere che in Emilia Romagna il dato raggiunga oggi quasi il 25% . Probabilmente si tratta quindi di un conteggio che non tiene in considerazione le sospensioni ed i veicoli tenuti fermi in garage”.

“Ma anche pensando ad una quantità molto inferiore, probabilmente più realistica, riteniamo necessario che venga sfruttata maggiormente la tecnologia oggi a disposizione per fare in modo che gli automobilisti rispettino le regole.

verdi forlì

Solo così potremmo ridurre il rischio di avere pirati, che scappano di fronte ad un incidente provocato, ed eliminare dalle nostre strade i veicoli che circolano illegalmente. La tecnologia oggi potrebbe aiutare con un avviso automatico in prossimità della scadenza delle manutenzioni e dei pagamenti, per evitare che le dimenticanze possano trasformarsi in multe, e gli introiti di queste ultime andrebbero destinati all’incentivazione dei mezzi pubblici e della mobilità dolce, per favorire una riduzione dei mezzi inquinanti in circolazione”: commentano i Verdi.

E gli ambientalisti suggeriscono anche , a fronte di “troppe auto che oggi circolano per tragitti che potrebbero essere evitati” di sperimentare “la mobilità collettiva, se ben organizzata e veloce, o con una sana pedalata, che va tutelata e difesa a tutti i costi anche dai pirati”.

 

 

 

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