(Sesto Potere) – Ravenna – 1 giugno 2022 – “È stato previsto un monitoraggio sull’impatto ambientale e quindi sulla salute dei cittadini dell’inquinamento prodotto dal transito e dalla sosta a motori accesi delle grandi navi da crociera nel porto di Ravenna?”: a chiederlo (con un’interrogazione rivolta alla giunta regionale), alla luce del rilancio della funzione crocieristica del porto, è Europa verde.

Sullo stesso argomento i Verdi vogliono sapere “quali siano i tempi previsti per la realizzazione del sistema di elettrificazione delle banchine (e se siano previste, in attesa dell’elettrificazione delle banchine, misure di prevenzione e contenimento dell’inquinamento atmosferico)”.

porto di ravenna ph d’archivio

Un anno fa a Ravenna, si legge nell’atto, “è stato indetto un concorso per realizzare un nuovo terminal passeggeri, l’obiettivo è quello di rilanciare la funzione crocieristica del porto: in attesa della costruzione del nuovo terminal (per un investimento complessivo di 26 milioni di euro e una durata stimata dei lavori di due anni) le prime due stagioni saranno gestite con una struttura provvisoria di supporto alla stazione marittima esistente (struttura diventata operativa dallo scorso mese di aprile, quando sono arrivate le prime navi a porto Corsini)”.

Nel 2022, si rimarca da Europa verde, “si prevede l’arrivo a Ravenna di una novantina di navi da crociera, per quasi 150mila ospiti”. Per questo, i Verdi evidenziano, “è importante prevedere l’elettrificazione delle banchine del porto (come richiesto dal Consiglio comunale di Ravenna già nel 2018), ma in quattro anni nulla di concreto è stato fatto, nonostante la disponibilità di risorse per realizzare l’opera”.

In assenza di questo sistema di elettrificazione, aggiungono i Verdi nell’interrogazione, “oggi le navi da crociera ormeggiate tengono accesi i motori per poter mantenere in attività i servizi a bordo, provocando in tal modo un pesante impatto ambientale in termini di inquinamento acustico e atmosferico”.

Si teme, si conclude dal partito ambientalista, “che l’impatto delle navi da crociera possa ripercuotersi negativamente sul tradizionale turismo rivierasco stanziale”.