Ravenna, Tari 2020: possibile pagarla entro il 31 marzo

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(Sesto Potere) – Ravenna – 3 dicembre 2020 – È in consegna in questi giorni a Ravenna l’avviso di pagamento della rata unica della Tari, a copertura del periodo gennaio-dicembre 2020 e con scadenza 31 dicembre 2020. Sia le aziende che i cittadini potranno effettuare il versamento entro il 31 marzo, senza aggravio di oneri aggiuntivi, come stabilito dalla giunta comunale.

Il Comune di Ravenna ha stanziato cinque milioni di euro, su un totale dovuto di circa dodici, per la riduzione della tassa nei confronti delle utenze non domestiche penalizzate dalla chiusura delle attività a causa del lockdown, con riduzioni che arriveranno al 70% per talune categorie di attività (tra queste alberghi, bar e ristoranti) e anche all’80% (ad esempio per cinema e discoteche).

Per quanto riguarda le modalità di pagamento, il Comune di Ravenna ha aderito al nuovo sistema di pagamento PagoPA, che si aggiunge alla possibilità di pagare con il modello F24. Il sistema consente di pagare utilizzando il bollettino allegato all’avviso di pagamento, presso un qualsiasi sportello postale e nella maggior parte degli istituti bancari, oltre che nelle ricevitorie ed ai prestatori del servizio di pagamento digitali aderenti al servizio PagoPA, che si possono trovare sul sito www.pagopa.gov.it.

Un numero verde e gli sportelli a disposizione per informazioni
Per informazioni Hera mette a disposizione un numero verde dedicato, 800.999.004, che offre risposte chiare e aggiornate relative a questo tributo, a disposizione dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 22 e il sabato dalle 8 alle 18.
In alternativa, ci si può rivolgere agli sportelli clienti di Hera sul territorio (l’elenco e gli orari di apertura sono consultabili sul sito www.gruppohera.it/sportelli).

La Tari è la tassa che copre i costi del servizio di gestione dei rifiuti urbani e la sua gestione per il 2020 è stata affidata dal Comune a Hera, che emette una sola rata comprensiva del conguaglio 2019, per le utenze interessate.
Come previsto per legge, il calcolo della Tari tiene conto delle superfici dichiarate o accertate e della composizione del nucleo familiare risultante dai dati anagrafici forniti periodicamente dai Comuni.