Ravenna, Rocca Brancaleone: progetto da 8 mln

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Rocca Brancaleone

(Sesto Potere) – Ravenna – 20 febbraio 2020 – Parco pubblico; patrimonio storico, architettonico e monumentale da valorizzare; palcoscenico per concerti e spettacoli; luogo di socialità e aggregazione. La Rocca Brancaleone di Ravenna rappresenta qualcosa di unico, perché è un solo luogo con molteplici vocazioni. Per valorizzarle ed esaltarle appieno è stato messo a punto, da un gruppo di lavoro del quale fanno parte il Comune di Ravenna, proprietario del bene, e la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Ravenna, Forlì – Cesena e Rimini, coordinatrice del gruppo stesso, un articolato disegno, del quale è stato recentemente approvato lo studio di fattibilità (progetto preliminare).

FOTO AEREE – ROCCA BRANCALEONE

Non poteva mancare il coinvolgimento di Ravenna Festival, il principale tra gli interlocutori che hanno manifestato la volontà di allestire nella “nuova” Rocca eventi di carattere nazionale e internazionale e sono in grado di mettere a disposizione tutta la necessaria competenza e professionalità.

L’investimento complessivo previsto ammonta a 8 milioni di euro, 5 ottenuti dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo nell’ambito del piano “Grandi progetti beni culturali” e 3 messi a disposizione direttamente dal Comune di Ravenna.

Il Comune ha inoltre già finanziato, con un milione di euro, il restauro conservativo dell’apparato murario della cittadella (porzioni ovest, sud ed est) nel tratto compreso fra l’ingresso alla cittadella e il torrione della ghiacciaia escluso (lavori già realizzati) e dal torrione della ghiacciaia all’inizio dell’arce (lavori aggiudicati alla fine del 2019; è previsto che partano entro la primavera).

Il nuovo progetto, con l’attento restauro conservativo delle mura dell’arce (lo spazio che attualmente ospita l’arena cinematografica) e l’intervento di reintegrazione dell’immagine, che attraverso una struttura reticolare suggerirà visivamente la forma perduta del monumento recuperandone i rapporti architettonico-paesaggistici, consentirà l’accessibilità alle parti superiori (battagliera e sommità torrioni) che potranno essere visitate, amplificandone l’attrattività.

La reversibile struttura metallica avrà geometrie stilizzate, derivanti dalla semplificazione degli antichi elementi conservandone la connotativa vibrazione chiaroscurale; sarà visivamente permeabile verso il cielo e il verde circostante e dal cromatismo tenue, in continuità con il sottostante paramento laterizio. Detta reticolare s’integrerà e costituirà supporto della struttura mobile di copertura a velario che, normalmente ripiegata e custodita in un carter dalla sezione ellittica sfuggente allo sguardo, con il dispiegarsi delle sue due parti coprirà lo spazio spettacolo sottostante, passato dagli attuali 300 posti a sedere a quasi 1.500, consentendo così lo svolgimento degli eventi anche in caso di pioggia, ma normalmente lasciando la visione a cielo aperto.

Grande attenzione è riservata alle persone con disabilità motorie, visive, uditive, in particolare attraverso l’installazione di un ascensore presso la porta del Capitano e rampe; e grazie a dispositivi particolarmente innovativi dal punto di vista tecnologico che consentiranno una coinvolgente esperienza di visita e fruizione degli spettacoli (ad esempio percorsi tattilo-plantari con sistema che trasmette nell’auricolare messaggi vocali; e un dispositivo audio tattile a zaino collegato in regia).

Gli interventi saranno suddivisi in quattro lotti: il primo riguarda il restauro conservativo delle mura dell’arce; il secondo, la riqualificazione del parco interno della cittadella e sistema verde circostante; il terzo, la realizzazione della struttura metallica reticolare a reintegrazione delle volumetrie demolite nella parte alta dell’arce alla fine del XVIII secolo, e della struttura mobile di copertura a velario sulla parte dedicata agli spettacoli; il quarto, la sistemazione dell’area sterrata esterna nord e della rampa di accesso ad essa.

Allo stato attuale l’obiettivo e la previsione sono quelli di realizzare i primi due lotti entro la fine del 2021; il quarto e la prima parte del terzo entro la fine del 2022; la copertura mobile entro la fine del 2023.

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