(Sesto Potere) – Ravenna – 24 marzo 2022 – Nei giorni scorsi le categorie sindacali edili della provincia di Ravenna FENEAL-UIL, FILCA-CISL e FILLEA-CGIL insieme ad ANCE Romagna, LEGACOOP Romagna, Confcooperative Romagna ed AGCI Emilia Romagna hanno sottoscritto il nuovo Contratto Integrativo Provinciale di Lavoro (CIPL).

L’accordo tra i primi in Emilia Romagna armonizza i due contratti precedenti del settore industriale e cooperativo fermi ormai da diverso tempo per le numerose difficoltà che il settore ha subito, dalla prima crisi del 2008 al recente Covid. Il contratto degli industriali era fermo dal 2006 mentre quello della cooperazione era fermo al 2014. Dopo più di un anno di trattative siamo riusciti a trovare in armonia tra le parti il giusto compromesso e abbiamo raggiunto soluzioni economiche soddisfacenti per i lavoratori e per le aziende del nostro territorio.

Il contratto integrativo riguarda oltre 2000 lavoratori nella provincia di Ravenna.

Fra i punti qualificanti dell’accordo si riscontra l’aumento delle tariffe sulla trasferta sia per i lavoratori delle aziende industriali che per i lavoratori dipendenti delle cooperative edili.
Vengono inserite le indennità di reperibilità per le maestranze addette nelle aziende industriali edili. Per gli addetti delle cooperative, il valore viene aumentato della indennità è stato aumentato a 110 euro settimanali per i responsabili di cantiere e capi squadra e a 82,50 euro per tutti gli altri addetti .
Altro importante traguardo raggiunto è l’indennità dei un buono pasto giornalieri che sono stati aumentati ad 8,00 euro i quali se usufruiti in formato elettronico potranno godere della loro relativa defiscalizzazione.

lavoratori edili

Nel territorio ravennate come in quello nazionale grande attenzione è stata data all’ingresso nel mondo del lavoro delle figure edili.

“In accordo con le parti imprenditoriali abbiamo notevolmente accorciato i tempi di passaggio tra il livello più basso (1° livello) al successivo (2° livello professionale), per entrambi i contratti. Precedentemente il passaggio obbligatorio avveniva solo dopo 20 mesi di anzianità mentre oggi per il mondo Cooperativo questo avverrà obbligatoriamente dopo 12 mesi mentre per i lavoratori dipendenti di aziende industriali è anticipato a 16 mesi”: scrivono in una nota i segretari di categoria Antonio Pugliese per la FENEAL UIL, Maurizio Bisignani per la FILCA CISL e Roberto Martelli per la FILLEA CGIL.

Nel nuovo accordo, inoltre, grande attenzione è stata data anche alla formazione, inserendo l’obbligo di formazione di ulteriori quattro ore per la sicurezza e prevenzione nel lavoro per tutti i dipendenti che abbiano superato i 60 anni di età.
Ulteriore miglioramento contrattuale, frutto della sensibilità delle parti, si è raggiunto aggiungendo un giorno di permesso retribuito oltre ai 3 esistenti, in caso di lutto entro il secondo grado di parentela per tutti i lavoratori e uno aggiuntivo per i lavoratori extra-comunitari che hanno il disagio di dover rientrare al loro paese di origine.

Infine sul piano economico il rinnovo vede sia per impiegati che operai delle aziende industriali edili un aumento annuo di 500 € al III livello, riparametrato per gli altri livelli contrattuali. Per le aziende cooperative edili l’aumento sarà pagato entro il mese di aprile come da accordi vigenti.

Le sigle sindacali edili nelle persone dei loro segretari di categoria Antonio Pugliese per la FENEAL UIL, Maurizio Bisignani per la FILCA CISL e Roberto Martelli per la FILLEA CGIL , confermano: “l’importanza delle relazioni sindacali presenti sul territorio sia con il mondo della l’industria che con il mondo della cooperazione ed esprimono grande soddisfazione per il notevole risultato raggiunto sul territorio. Si riafferma la grande importanza dell’applicazione del contratto integrativo provinciale sia per tutti i lavoratori della nostra provincia che di coloro che vengono a lavorare nel nostro territorio. Le organizzazioni sindacali ritengono di aver dato una risposta attesa da molto tempo sia da un punto di vista economico che in ambito formativo in un settore che ha vissuto anni di crisi e di difficoltà”.