(Sesto Potere) – Ravenna – 10 novembre 2022 – Nella notte tra il 13 ed il 14 ottobre 2022 sono state compiute diverse azioni di imbrattamento ai danni di sedi sindacali di Ravenna e del ravennate: la sede UIL di viale Le Corbusier, la sede CGIL di viale Spalato n.48, a Marina di Ravenna e la sede CISL di via Callegati n.45, sempre a Marina di Ravenna.

Le azioni di imbrattamento sono consistite in scritte di colore rosso, con cui si accusavano i predetti sindacati di “nazismo” poiché asseritamente schierati a sostegno della cosiddetta “dittatura sanitaria” intesa come l’insieme delle misure governative adottate per fronteggiare l’emergenza pandemica da Covid 19, e sempre a loro detta “noncuranti dei diritti e le libertà dei cittadini”. Accanto alle scritte sono state ritrovate anche locandine in cui si personalizzava la campagna antisindacale contro i rispettivi segretari nazionali, e rilevata simbologia chiaramente riconducibile all’area cosiddetta “No Vax”.

L’attività d’indagine, coordinata dal Sostituto Procuratore della Repubblica dr.ssa Cristina D’Aniello e svolta dalla Polizia di Stato, ha permesso, anche grazie alle immagini recuperate dai numerosi impianti di videosorveglianza presenti nelle zone teatro della commissione dei reati in argomento, di ricostruire lo svolgimento dei fatti di quella notte, riuscendo ad individuare alcuni soggetti verosimilmente coinvolti nelle citate azioni di imbrattamento e minaccia.

Per compiere il raid sono state utilizzate alcune biciclette per raggiungere i singoli target precedentemente pianificati. Le azioni di imbrattamento sono state compiute utilizzando bombolette di vernice spray di colore rosso, mettendo in atto una perfetta organizzazione di squadra con specifica divisione di compiti tra gli imbrattatori ed il cosiddetto “palo”, tutti indossando capi d’abbigliamento scuri per rendere più difficoltoso il riconoscimento.

L’esito delle perquisizioni domiciliari delegate dall’Autorità Giudiziaria, ha consentito agli investigatori della Questura di Ravenna, con la collaborazione della Polizia Postale per tutti gli aspetti di competenza, di acquisire diversi dispositivi informatici in uso ai soggetti, ritenuti di interesse per la prosecuzione delle indagini.

Dalle perquisizioni effettuate dalla questura di Ravenna, sono stati identificati, con il coordinamento della procura locale, i due presunti autori dell’episodio di danneggiamento sopra indicato.