(Sesto Potere) – Ravenna – 23 dicembre 2020 – “Temiamo un ulteriore atto del Governo per bloccare definitivamente il settore dell’estrazione degli idrocarburi. Il Ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli avrebbe preparato un emendamento da discutere durante il Consiglio dei Ministri previsto in data odierna per essere aggregato nel Decreto Legge “Milleproroghe”, avente lo scopo di annullare il rilascio di nuovi titoli minerari. L’emendamento stabilirebbe il mantenimento in attività delle concessioni minerarie in vigore fino alla loro scadenza. Non sarebbero più rilasciati nuovi permessi di ricerca, nuove concessioni e proroghe di concessioni in scadenza. La bozza dell’emendamento prevederebbe inoltre l’annullamento dell’impegno della emanazione del  Piano per la Transizione Energetica Sostenibile delle Aree Idonee. Confermiamo la nostra contrarietà all’utilizzo di dannosi strumenti di blocco del settore nazionale”: affermano in una nota il Segretario Nazionale UGL Chimici Luigi Ulgiati ed il Segretario Provinciale UGL Chimici di Ravenna Luca Michieletti.

michieletti e ulgiati

A parere dei due sindacalisti: “vi è la necessità di attivare un percorso con il coinvolgimento delle parti competenti, per permettere una necessaria transizione energetica, per contrastare il mutamento climatico, nella quale il gas naturale ha un importante ruolo. Un cambiamento ambientalmente, economicamente e socialmente sostenibile. Condizione fattibile iniziando dal contenimento delle forniture straniere di prodotti fossili, per mantenere una indipendenza energetica del paese”.

Già nei giorni scorsi la UGL era intervenuta per denunciare quanto il 2020 fosse stato un anno tragico per l’occupazione del comparto dell’oil&gas.

“Il 2021 attraverso il “Piano per le aree idonee allo svolgimento delle attività” dovrebbe essere l’anno della transizione economicamente e socialmente sostenibile. Abbiamo inteso segnalare la grave condizione in cui si trova il settore dell’estrazione degli idrocarburi nazionale e locale ravennate, sia per motivi economici e sanitari determinati dal COVID-19, ma anche per gli effetti di norme approvate nel susseguirsi degli anni come se ci fosse una continua emergenza in atto”: affermano Luigi Ulgiati e Luca Michieletti.

“Abbiamo anche manifestato la necessità di prevenire una iniziativa dannosa che si sarebbe potuta presentare in vista della scadenza del mese di febbraio 2021, quale termine della emissione del PITESAI. Una situazione già vissuta nel mese di agosto 2020 durante l’approvazione del Decreto Semplificazioni, e purtroppo, sulla base delle informazioni acquisite si starebbe perpetuando per volontà del Governo”: riportano il Segretario Nazionale UGL Chimici Luigi Ulgiati ed il Segretario Provinciale UGL Chimici di Ravenna Luca Michieletti.

Con la nuova norma il titolare con il mancato rilascio della proroga delle concessioni esistenti o delle nuove concessioni, sarebbe tenuto alla messa in sicurezza degli impianti, e sebbene privato delle possibili entrate ricavabili dalla vendita del prodotto, è impegnato ad effettuare le attività di conservazione, al pagamento degli oneri dovuti fino al loro smantellamento, attività possibile attraverso la prevista autorizzazione, il cui rilascio prevede dei tempi lunghi.

“Una inspiegabile forzatura con inevitabili ricadute sulle attività dell’impresa e sui propri lavoratori. Siamo convinti in questa nostra iniziativa di trovare il necessario sostegno da parte delle istituzioni nazionali e territoriali, la Regione Emilia Romagna, l’Amministrazione locale ravennate, le categorie professionali e sindacali, per impedire l’attuazione di un progetto che causerebbe l’estinzione del comparto dell’estrazione degli idrocarburi nazionale, con conseguenti effetti economici e sociali nel paese e sulla comunità di Ravenna, con ulteriori perdite di migliaia di posti di lavoro, condizione aggravata dalla pandemia in atto da Covid 19”: concludono i rappresentanti del UGL Chimici.