Ravenna, bilancio di previsione 2021. De Pascale: “Manovra condizionata dal Covid”

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De-Pascale

(Sesto Potere) – Ravenna – 28 giugno 2021 – Dopo l’approvazione da parte della giunta e un primo esame della proposta di delibera da parte della commissione consiliare competente, il consiglio comunale di Ravenna si appresta a discutere e a votare, nella seduta di domani martedì 29 giugno, il primo assestamento e la verifica degli equilibri del bilancio di previsione 2021.

Si tratta di una manovra ancora fortemente condizionata, come il bilancio 2020 del quale è stato approvato il consuntivo circa un mese fa, dalla pandemia e dalle sue conseguenze, non solo sul piano sanitario ma anche su quello della tenuta del tessuto economico e produttivo e del sistema del welfare. Alla luce di tutto ciò si è quindi proceduto ad una operazione di riallineamento delle entrate e del fabbisogno di spesa corrente.

Ravenna piazza

Le entrate tributarie vengono ridotte di 4,7 milioni; tra le voci principali che concorrono a tale riduzione lo sconto di 3,4 milioni di euro per quanto riguarda la Tari dovuta dalle utenze non domestiche.

Per quanto concerne le spese correnti aggiuntive l’incremento è di soli 789mila euro se non si considerano le spese correlate ad entrate vincolate. Tra i maggiori stanziamenti si segnalano circa 250mila euro per lo sport, in relazione alla programmazione di manifestazioni sportive e misure compensative e di sostegno nell’ambito dell’emergenza pandemica. E maggiori stanziamenti per i servizi sociali, l’istruzione e la cultura, che seppure non in connessione diretta con il Covid riguardano il sostegno a categorie sulle quali la pandemia ha avuto conseguenze ancor più pesanti che su altre.

Le spese per investimenti vengono poi incrementate di 4,5 milioni. Per quanto riguarda la situazione di cassa, si registra un saldo attivo di oltre 54 milioni.

“Questo assestamento – commenta il sindaco Michele de Pascale – ci mette ancora una volta di fronte al fatto che le conseguenze della pandemia, non solo dal punto di vista sanitario ma anche da quello economico e sociale, si faranno sentire ancora per molto tempo. Grazie alla gestione virtuosa che ha caratterizzato questo mandato siamo riusciti a mettere in campo politiche di sostegno, rese possibili da adeguate risorse, che hanno focalizzato l’attenzione su diversi tipi di bisogni, da quelli delle realtà economiche e produttive a quelli delle famiglie e delle persone più fragili. Lo abbiamo fatto sia con risorse statali che con un significativo impegno economico diretto del Comune, reso possibile, come ho già detto, dalla gestione del bilancio portata avanti in questi anni, avendo sempre in mente che stavamo amministrando il patrimonio di tutta la cittadinanza e che dovevamo farlo nel modo migliore possibile, garantendoci la facoltà di poter intervenire tempestivamente e in maniera significativa in caso di necessità, come ogni famiglia cerca di fare. Come ha testimoniato l’ultimo rendiconto, nel 2020 abbiamo messo in campo quasi sette milioni di euro, tra ristori agli esercizi pubblici per chiusure e restrizioni, contributi ai Confidi finalizzati all’abbattimento dei costi per l’accesso al credito delle imprese, misure di sostegno a concessionari di impianti sportivi e piscina; riduzione affitti delle palestre; azzeramento delle rette per la mancata apertura e fruizione dei servizi nido e infanzia; azzeramento rette del trasporto scolastico e sconti alle imprese sulla Tari. Il tutto preservando gli equilibri di bilancio, rimanendo tra i Comuni più tempestivi nei pagamenti e meno indebitati d’Italia”.