Ragni (Forza Italia Forlì): “Azzerato il coordinamento comunale, nuovi componenti per aree tematiche”

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(Sesto Potere) – Forlì – 7 febbraio 2020 – “I numeri dicono che in appena sei mesi Forza Italia ha perso più del 4% dei voti, dal 7% delle scorse amministrative al 2,86% in provincia e al 2,96% a Forlì alle ultime elezioni regionali, superata anche da Fratelli d’Italia. Difficile non ammettere che qualcosa è andato storto. Sì, il partito scontava un calo generalizzato a livello nazionale, ma a livello locale, qui a Forlì, dove ha vinto il centrodestra e dove i nostri candidati avevano conquistato alle elezioni comunali più di 4mila e 100 voti, abbiamo scontato alcuni problemi, diciamo pure alcuni errori. Una serie di concause”: l’analisi è di Fabrizio Ragni, coordinatore comunale di Forza Italia a Forlì

Fabrizio Ragni

, che in una nota spiega: “In campagna elettorale è stata svolta poca attività in città, il partito non è stato presente come alle comunali, non c’è stata comunicazione delle nostre idee politiche , delle nostre battaglie dei nostri valori: la libertà individuale e di impresa, la sicurezza, la valorizzazione dei  beni culturali, la lotta alle tasse ed alla burocrazia. Forse anche i candidati scelti e su cui s’è puntato di più che non erano del territorio  non sono stati “riconosciuti” dai forlivesi  che alle urne hanno votato la Borgonzoni , il nostro simbolo , ma senza preferenze, o magari altri partiti, altre persone più legate al territorio”.

Fabrizio Ragni ribadisce di non voler “scagliare il sasso” contro qualche dirigente del partito in particolare: “Ho sempre sostenuto che si vince e si perde  tutti insieme. Certo è stato sbagliato qualcosa in campagna elettorale, ma  anche questa volta non chiedo la testa di nessuno. Ognuno ha le sue responsabilità e mi ci metto anch’io, che pure alla fine non ho sciolto la riserva della mia candidatura  vista l’impossibilità di svolgerla appieno e comunque ho sostenuto il partito prima del voto con conferenze stampa , comunicati ed un convegno sulla sanità molto partecipato e con ospiti medici molto qualificati. Ritengo utile però, adesso, se vogliamo superare la debacle aprire una riflessione pubblica e non soltanto interna al partito”.     

Il coordinatore comunale di Forza Italia a Forlì, da parte sua, comunica di aver già azzerato i componenti del coordinamento, che verrà rinnovato con sette-otto nuove personalità in rappresentanza di altrettante  categorie professionali e del mondo del lavoro: “sarà un organismo che funzionerà a dipartimenti, per affiancare e rafforzare le aree tematiche dell’amministrazione comunale. Poi avvieremo sul territorio una serie di iniziative e di convegni sui temi molto importanti per la nostra città e la nostra provincia, come per esempio: la cultura,la sicurezza, l’ambiente, la valorizzazione della Romagna rispetto all’Emilia etc…”.

“E’ evidente che alle elezioni regionali i candidati ed il partito non sono stati  in grado di intercettare i temi giusti e veicolare i nostri precetti fondativi , e così abbiamo perso consenso. Ma Forza Italia non è finita, serve una nuova azione politica, un impegno maggiore, è necessario lavorare “pancia a terra” per il rilancio e il rafforzamento della nostra identità, perché una cosa è certa:  senza i nostri voti il centrodestra perde ed è necessario   portare  in dote all’alleanza la capacità di ascolto di quella  parte dell’elettorato moderato, laico e liberale che ha contribuito con il suo voto ad interrompere a Forlì il (mal) governo della sinistra  e che , invece, per mille motivi, è venuto a mancare alle elezioni regionali del 26 gennaio scorso”: conclude il coordinatore comunale di Forza Italia a Forlì,  Fabrizio Ragni.

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