Ragni (FdI): “Decreto Ristori Ter dimentica partite Iva e lavoratori autonomi”

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(Sesto Potere) – Forlì – 27 novembre 2020 – “Ancora una volta un’ampia fascia di partite Iva individuali, professionisti e lavoratori autonomi è rimasta fuori dai nuovi aiuti del governo, parliamo di esseri umani, non soltanto numeri per il fisco e la burocrazia, che, da sempre in assenza di ammortizzatori sociali, continuano a dover pagare tasse e contributi , nonostante siano stati i primi colpiti dalle restrizioni alle varie attività. Parliamo di consulenti, grafici pubblicitari, organizzatori di eventi fieristici e non solo, designer, operatori e consulenti di discipline culturali e fisiche, i fioristi, i tanti freelance, ed i fornitori di bar e ristoranti che si sono visti ridurre il fatturato del 70-80% e tutti gli altri che non rientrano in un particolare codice Ateco e ricadono sotto la voce ‘Altre attività’ o ‘Altri servizi’. Centinaia di persone che in estate erano rimaste fuori dalla prima tornata di aiuti distribuiti dall’Agenzia delle Entrate. Quei pochi che hanno percepito il bonus da 600 euro di marzo e aprile e poi quello di 1000 euro di maggio, con molti di loro che dopo il primo lockdown non hanno mai ripreso le attività, a fronte dei tanti che non hanno visto più un euro”:

a dirlo in una nota è Fabrizio Ragni, vicecoordinatore provinciale Forlì-Cesena di Fratelli d’Italia, e componente del direttivo del Circolo comunale forlivese di FdI Caterina Sforza, a commento dell’entrata in vigore dopo la pubblicazione in Gazzetta ufficiale del Decreto Ristori Ter approvato dal governo nella notte tra il 20 e 21 novembre scorsi.

“Nella risoluzione di maggioranza sullo scostamento di bilancio approvata poco più di un giorno fa è stata prospettata la modifica dei criteri usati per i cosiddetti ristori con il contestuale superamento dei codici Ateco e l’ampliamento della moratoria fiscale da inserire in un nuovo Decreto Ristori Quater a beneficio di lavoratori autonomi, commercianti, artigiani e professionisti. Quello che emerge, posto che finalmente si sta ragionando di questo grazie alle proposte avanzate dal centrodestra, è l’approccio ormai consolidato del governo di trattenere attraverso uno stillicidio di aiuti temporanei le aspettative ed i bisogni di una fetta importante della nostra economia. Senza una vera e propria programmazione, senza una visione d’insieme”: aggiunge il vicecoordinatore provinciale Forlì-Cesena di Fratelli d’Italia, Fabrizio Ragni.

“Come Fratelli d’Italia e come centrodestra da anni parliamo di un meccanismo generale di sostegno al mondo del lavoro autonomo e delle professioni, chiediamo di sostenere un mondo che non ha cassa integrazione o altri strumenti di protezione sociale come quelli destinati invece al lavoro dipendente che la sinistra individua come primo interlocutore. Chiediamo rispetto e in questo caso aiuti economici concreti a chi , partite Iva individuali, professionisti e lavoratori autonomi, come tutti gli altri, subisce il peso della burocrazia e della tassazione fra le più alte al mondo”: conclude il vicecoordinatore provinciale Forlì-Cesena di Fratelli d’Italia e componente del direttivo del Circolo comunale forlivese di FdI Caterina Sforza, Fabrizio Ragni.