(Sesto Potere) – Forlì – 17 dicembre 2021 – “Draghi a Palazzo Chigi almeno fino a fine legislatura e, se possibile, anche oltre, fino al 2026 quando saranno adempiuti gli impegni operativi del PNRR e la loro rendicontazione: è questo che occorre al Paese. Una guida, quella del Presidente del Consiglio, preparata, operativa, calata nelle sfide che l’Italia si trova ad affrontare per uscire dalla pandemia e dai tremendi effetti sull’economia e sulla società che il Covid ha causato: questo è il ruolo che immagino e auspico per Draghi, figura autorevole e riconosciuta in Europa”: così l’on. Simona Vietina, deputato di Coraggio Italia e delegato d’aula.

“Non a caso proprio oggi la prestigiosa rivista britannica Economist incorona l’Italia del Premier Draghi come Paese dell’anno e ne sconsiglia il passaggio al Colle. Non che l’Italia debba farsi detta l’agenda da una testata inglese, questo è certo, ma se anche gli impietosi cugini d’Oltremanica sono “costretti” a riconoscere i meriti del nostro Paese nell’affrontare la crisi pandemica credo che sia un’ulteriore conferma di come la strada tracciata sia quella giusta e che il timoniere non vada cambiato. Francamente non vedo neanche percorribile la strada, ipotizzata da qualcuno, di un semi-presidenzialismo “all’italiana”: la Costituzione non permette lo slittamento dei poteri. È il Premier, non il Presidente della Repubblica, a partecipare ai vertici internazionali e a guidare l’Esecutivo e continuerà ad essere così fino a quando non si cambierà la Carta Costituzionale, cosa tutt’altro che semplice come dimostra la storia del nostro Paese”: aggiunge Simona Vietina.

“Confido che i Grandi Elettori sapranno individuare altra figura di elevato valore morale e istituzionale per sedere al Quirinale e prendere il posto del Presidente Mattarella, figura di innegabile statura che ha condotto il Paese in anni davvero difficili e al quale va il mio più sincero ringraziamento”: conclude il deputato di Coraggio Italia.