Quattro mostre su Dante tra Modigliana e Forlimpopoli

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(Sesto Potere) – Forlimpopoli e Modigliana – 2 settembre 2021 – Sono quattro – organizzate da Accademia degli Incamminati e Caffè Michelangiolo, Ics Fectori Art, Circolo fotografico La Roccaccia e Paola Gatti – e si dipanano tra Modigliana e Forlimpopoli le mostre che proseguono e arricchiscono idealmente il percorso segnato dalla mostra “Dante. la visione dell’arte” che è stata protagonista quest’anno dei Musei di San Domenico a Forlì.

Si parte da Forlimpopoli il 4 settembre con il “primo atto” della mostra Dantesca curata presso la galleria “A casa di Paola” (in via Costa 22) da Orlando Piraccini e dedicata all’illustrazione dell’ “Inferno” da parte di Roberto Casadio.

Intitolata “A l’altra riva fra la perduta gente” la mostra raccoglie dipinti, disegni, acquarelli del maestro forlivese prematuramente scomparso lo scorso anno.

Dall’11 al 19 settembre ci si sposta quindi a Modigliana per gli altri 3 eventi espositivi, ovvero “Convivio”, allestito all’Ex filanda di Modigliana, in via Don G. Verità, curata dall’Accademia degli Incamminati e Caffè Michelangiolo; “Che muove il sol e l’altre stelle” all’ex Chiesa di San Rocco di Piazza Pretorio Modigliana, a cura di Ics Fectori Art; e “Suggestioni Dantesche” presso la Sala della Misericordia di Piazza Oberdan mostre su Dante, tra Modigliana e Forlimpopoli, per proseguire il filone forlivese a cura del Circolo fotografico La Roccaccia.

Dal 25 settembre all’8 ottobre si tornerà quindi “A casa di Paola” a Forlimpopoli col secondo atto di “Dantesca”, ovvero “Forme, segni, colori. Pellegrinaggi danteschi” che riserverà al visitatore opere liberamente riferite alla Commedia dantesca da parte di noti artisti “amici” della galleria artusiana, oltre alle tavole grafiche eseguite negli anni ’70 da Mario Bertozzi (1927 – 2020), anch’esse ispirate al divin poema.

“Siamo felici, e grati per questo agli organizzatori – dichiarano i due sindaci di Forlimpopoli Milena Garavini e di Modigliana Jader Dardi – che anche quest’anno si sia riuscito a realizzare una mostra diffusa – anzi ben quattro, di cui una in due tempi – tra le due città a conferma non solo della volontà di collaborazione tra le diverse amministrazioni comunali del territorio e le loro associazioni ma anche a conferma del valore riconosciuto alla cultura in generale ed all’arte figurativa in particolare come occasione di dialogo e di confronto, e quindi, in ultima analisi, di sviluppo sociale e di promozione turistico-economica della Romagna nel suo complesso, di cui i comuni medio-piccoli come i nostri rappresentano una parte vitale fondamentale”.