Qualità della vita: Cagliari provincia a misura di bambino, Ravenna e Trento per giovani ed anziani

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Ravenna piazza

(Sesto Potere) – Bologna – 29 giugno 2021 – Cagliari si distingue per essere una provincia a misura di bambino. Ravenna, Ferrara e Forlì-Cesena sono ai primi tre posti luoghi attraenti per i giovani. Trento svetta per il benessere degli anziani, seguita da Ravenna. Province molto diverse tra loro che “vincono” la sfida della classifica della “Qualità della vita” declinata per i tre target generazionali, in base agli indicatori statistici selezionati dal quotidiano economico: ‘Il Sole 24 Ore’.

Cagliari primeggia per numero di pediatri attivi  e offre uno dei rapporti migliori tra retta dell’asilo nido e reddito medio dichiarato, offrendo il posto al 27% dei bambini da 0 a 3 anni. 

Ravenna e Trento, invece, sembrano unire diverse generazioni: entrambe, oltre ad essere le più attrattive per i giovani e per gli anziani, si piazzano nelle top ten anche delle altre due categorie. E negli ultimi cinque anni, in queste due province, la popolazione giovane, tra i 18 e i 35 anni, risulta in crescita, seppur lieve. 

Nelle tre top ten della “Qualità della vita”, inoltre, pesa la quasi totale assenza delle grandi aree metropolitane, ad eccezione di Bologna (già premiata lo per la “Qualità della vita” edizione 2020) che guadagna l’8° posto per benessere dei giovani e il 5° per gli anziani. Milano e Roma appaiono solo nella top ten dedicata agli over 65, trainate dagli importi medi delle pensioni.

La pandemia ha poi fatto esplodere le disuguaglianze, a volte anche i conflitti generazionali, così come le lacune di alcuni territori. Nella classifica della “Qualità della vita” de ‘Il Sole 24 Ore’ Colpisce il numero medio di studenti per classe, che varia dai 14 di Trieste ai 25 di Parma. A conferma della scarsa propensione dei giovani a mettere su famiglia, inoltre, il  quoziente di nunzialità (più elevato a Bolzano, 3,2 ogni mille residenti) nel 2020 è crollato a causa delle restrizioni imposte per contenere i contagi. 

E’ nel rapporto tra di loro che le generazioni mostrano sul territorio i principali squilibri. I giovani (18-35 anni), per esempio, sono ovunque meno dei residenti con più di 65 anni, con picchi a Biella, Ferrara e Savona dove all’anagrafe se ne contano il 40% in meno rispetto agli anziani. 

“Ravenna è la prima provincia in Italia, l’Emilia-Romagna la prima regione con cinque province nei primi otto posti della classifica.I dati raccolti dal Sole 24 Ore raccontano la qualità della vita dei ragazzi tra i 18 e i 35 anni su base territoriale, attraverso indicatori selezionati per misurare aspetti che influenzano la loro vita. Buoni risultati anche per Ferrara, Forlì-Cesena, Piacenza, Parma e Bologna: tutte nelle prime posizioni. Essere una regione attrattiva per i più giovani è un risultato che ci deve rendere tutti orgogliosi, continuiamo a lavorare per attrarre e far rimanere qui sempre più giovani menti e talenti”: ha commentato il governatore regionale Bonaccini.