(Sesto Potere) – Bologna – 12 dicembre 2022 – La 33ª indagine sulla “Qualità della vita” pubblicata oggi dal quotidiano economico Il Sole 24 Ore certifica la leadership di Bologna, seguita sul podio da Bolzano e Firenze. Un’indagine che fotografa il livello di benessere nei territori in base a 90 indicatori, di cui 40 aggiornati al 2022.

Un’edizione, quella di quest’anno, che dà ampio spazio alle ricadute sul territorio dei grandi shock 2022: guerra in Ucraina, caro-energia, e inflazione. Uno studio che riporta – come principale eredità lasciata dal Covid – i primi segnali di recessione economica nel nostro Paese.

“La crisi inizia a mordere sul territorio, soprattutto nel Mezzogiorno, allargando il divario con il resto del Paese. Affiorano i primi sintomi di una popolazione sotto shock per la corsa dei prezzi: le famiglie restano schiacciate sotto il peso di un’inflazione mai così alta dai primi anni Ottanta e il caro energia si abbatte su imprese e amministrazioni locali, in difficoltà nella gestione dei budget”: scrivono i curatori dell’indagine.

Bolzano

Dalla classifica 2022 risulta Bologna la provincia italiana in cui si vive meglio: il capoluogo emiliano torna in vetta alla classifica generale della storica indagine che viene pubblicata ogni anno, dal 1990. Si tratta della quinta medaglia d’oro dopo quelle conquistate nel 2000, 2004, 2011 e 2020. Sul podio ci sono anche Bolzano, habitué della top dieci che quest’anno sale al secondo posto, e Firenze, terza dopo una scalata di otto posizioni rispetto al 2021, che diventano 24 se si fa un salto indietro al 2020. Quello di Firenze è un grande ritorno: per ritrovarla in testa bisogna risalire al 2003, quando vinse la 14ª edizione, nell’anno in cui dilagava la psicosi della Sars e iniziava la guerra in Iraq, oppure al 2015 quando sfiorò il podio, piazzandosi al quarto posto.

Le due città metropolitane fanno brillare l’Emilia e la Toscana, che rafforzano in generale le proprie performance in chiave positiva. Tra le prime dieci entra anche Parma al 9° posto, con Reggio Emilia a breve distanza al 13°. E in cima alla classifica ci sono anche altre tre province toscane: Siena insegue Firenze e arriva al 4° posto (+11 posizioni), e Pisa è decima (+12 posizioni). A premiarle sono soprattutto i piazzamenti nelle categorie «Cultura e tempo libero».

Resta salda la leadership nella “Qualità della vita” del Trentino Alto Adige, con la già citata medaglia d’argento a Bolzano e la provincia di Trento al 5° posto.

Mentre viaggia su due binari la Lombardia, che mantiene comunque sei territori tra i primi 30 classificati.

In Emilia-Romagna, oltre al primato di Bologna, in classifica si piazzano: Parma al 9° posto, Reggio Emilia al 13°, Modena al 17°, Piacenza al 24°, Ravenna al trentesimo posto, Forlì-Cesena al 34esimo, Rimini al 46esimo e Ferrara al 51esimo posto.

Firenze

Secondo la classifica del Sole 24 Ore le città italiane (il riferimento è sempre su base provinciale) in cui la Qualità della Vita è migliore sono in ordine: Bologna, Bolzano, Firenze, Siena, Trento, Aosta, Trieste, Milano, Parma, Pisa, Cremona, Udine, Reggio Emilia, Bergamo, Sondrio, Verona, Modena, Cagliari, Gorizia e Venezia.

Al contrario, le peggiori dieci città per “Qualità della vita” sono: Crotone, Isernia, Caltanissetta, Foggia, Vibo Valentia, Reggio Calabria, Taranto, Enna, Caserta, Napoli, Salerno, Catanzaro, Cosenza, Potenza, Trapani, Brindisi, Catania, Siracusa, Messina e Palermo.

In particolare, peggiorano le performance di alcune città metropolitane. Milano – che nel 2022 era in seconda posizione– resta nella top ten ma scivola all’ottavo posto, e Roma che perde ben 18 posizioni e si attesta al 31° posto, poco sotto Genova (27ª). Male anche Torino al 40° posto (-12 rispetto al 2021), Palermo all’88° e Napoli al 98°, in discesa di otto posizioni.

Spicca un dato negativo: le posizioni dall’81ª alla 107ª della classifica sulla “Qualità della vita” pubblicata dal Sole 24 Ore sono tutte occupate da province del Sud, incluse alcune aree metropolitane come Palermo, Catania (91ª) Napoli, Taranto (101ª) e Reggio Calabria (102ª). Le calabresi, in particolare, si concentrano tutte dalla 95ª posizione in poi.