Pronto soccorso Forlì, boom accessi notturni. Ragni (Forza Italia): “Carichi di lavoro insostenibili”

(Sesto Potere) – Forlì – 31 gennaio 2019 – “Con una media di cinquanta accessi notturni  fra mercoledì e venerdì  al Pronto soccorso s’è creata l’ennesima criticità nell’accoglienza nell’ospedale di Forlì. Con  la  carenza di personale sanitario che ha messo a nudo endemici problemi come:  il progressivo sovraccarico di compiti sui servizi di prima linea (cioè Pronto Soccorso e Medicina d’Urgenza) e il ricorso da parte dell’Ausl Romagna“rinforzi” e personale che si rende disponibile alle cosiddette “prestazioni aggiuntive” , ore di lavoro pagate come straordinario e stanze allestite con nuovi posti letto d’emergenza, mentre la questione si potrebbe risolvere con una ristrutturazione ragionata di tutto il sistema e soprattutto con l’aumento di posti letto e nuove assunzioni di medici ed infermieri”: 

barella medici infermieri e  paziente

a sollevare il caso è Fabrizio Ragni, capogruppo comunale e coordinatore comunale a Forlì di Forza Italia.

“Il sistema non consente più ai medici dei reparti di  gestire quelli che una volta erano gli “accessi diretti” a tutte le ore, esclusa Ostetricia e ginecologia.  C’è il problema del taglio ai posti letto che come Forza Italia abbiamo sollevato da sempre ed è necessario superare il blocco delle assunzioni di nuovo personale. Contestualmente,  dobbiamo  elogiare il sacrificio e l’abnegazione  della forza lavoro impiegata nei vari  reparti della nostra sanità pubblica. Nessuno ha mai messo in dubbio le competenze professionali del personale del Pronto soccorso e della medicina d’urgenza, semmai  riteniamo necessario risolvere la questione dell’organizzazione e del

fabrizio ragni

dimensionamento non solo a Forlì ma su scala Romagnola”: aggiunge Fabrizio Ragni.

“E che la questione si debba affrontare anche in area Vasta lo dimostra il fatto che  l’indicatore relativo ai tassi   di accesso ai Pronti Soccorso  evidenzia per i residenti romagnoli un numero per 1.000 residenti più elevato della media regionale. Dunque il problema esiste, a Forlì, come a Rimini e Cesena. Da mesi – aggiunge Fabrizio Ragni – andiamo ripetendo  che non sono sufficienti  gli sforzi della Regione Emilia Romagna (vedasi: borse di studio) mancano medici specializzati per i pronto soccorso.  Sarebbe utile mettere a ruolo tutti i contratti di convenzione a tempo indeterminato di personale medico che opera già ora nelle strutture di pronto soccorso della

ospedale forlì

Romagna.

Alla stato attuale questi medici hanno condizioni diverse , in senso peggiorativo,  rispetto ai medici di ruolo: come hanno detto pochi mesi fa sindacati (Anaao-Cgil-Cisl-Anpo-Cimo-Fimmg ES ) e  Società Italiana Medici ed Infermieri dell’Emergenza-Urgenza (Simeu) dell’Emilia Romagna, che hanno chiesto di  ovviare alla carenza degli organici di Pronto Soccorso  regionali. E noi aggiungiamo : piuttosto che pagare gli straordinari con le “prestazioni aggiuntive”  si assumano nuovi medici e infermieri. E questa sfida sarà da giocare , oltre che nelle conferenze sanitarie, anche in Regione e con maggiore autonomia, nell’auspicio che vi sia dopo il voto di novembre  un cambio di colore politico”:

aggiunge il  capogruppo comunale e coordinatore comunale a Forlì di Forza Italia, Fabrizio Ragni.

 

 

 

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