Forlì, programma del sindaco, Sara Samorì (Pd): “Sullo sport c’è discontinuità sì, ma in negativo”

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sara samorì

(Sesto Potere) – Forlì – 14 novembre 2019 – Dopo la presentazione delle Linee programmatiche dell’Amministrazione Comunale di Forlì 2019-2024 s’è acceso un vivace dibattito nella seduta di ieri pomeriggio del consiglio comunale. L’ex assessore allo Sport della giunta Drei ed oggi consigliere comunale del Pd, Sara Samorì, ha fra l’altro dichiarato: “Temevo di arrivare a mangiare il panettone senza conoscere le linee programmatiche di questa amministrazione e ora che ho letto, ciononostante la mia esperienza devo dire che fatico a comprendere l’incipit di questo documento – letto in aula dal sindaco Zattini – che recita così: “il programma che questa amministrazione ed io vorremmo presentarvi nasce dall’ esigenza di un forte cambiamento”. Ebbene, soltanto in questo passaggio c’è traccia di questo tanto annunciato “cambiamento”. In realtà ,  questo documento è particolarmente sottotono e se mi permettere una battuta di una generalità disarmante”.

sara samorì

Sulla tema sicurezza, per esempio, Sara Samorì ravvisa in questo documento: “un’ unica vera “novità” , perché nei precedenti, correttamente, si parlava di “sicurezze” al plurale.  Mi chiedo: come si può pensare di attuare le giuste misure per rendere i cittadini più sereni, se si continua a descrivere la città di Forlì come la Gotham city nella quale Jocker passeggia indisturbato? Ce lo dice il vicesindaco Mezzacapo nel suo incipit : “il lascito dell’amministrazione precedente etc … “. Spicca, invece, la  campagna elettorale permanente e poche misure realizzabili. La sicurezza si esercita non con proclami, con  i “pugni duri” che producono insicurezza, ma educando al rispetto delle regole”.

In tema di sport e impianti, materia che Sara Samorì conosce bene, l’esponente Dem afferma: “Sullo sport c’è discontinuità sì, ma in negativo,  rispetto a quello che è stato fatto in questi anni, eccezione fatta per la manutenzione straordinaria  degli impianti che non è una novità, è un termine di legge è un questo senso in continuità con tutte le amministrazioni precedenti. Stesso discorso per gli eventi sportivi, sopratutto nazionali. Progetti ed eventi che si vogliono attribuire a questa amministrazione ma tali non sono. La precedente amministrazione aveva  puntato e portato in città eventi non solo nazionali ma anche internazionali , con l’obiettivo  di stimolare il turismo e il marketing territoriale. Da qui nacque la sigla di Forlì città europea dello sport. Prendo atto che si con il centrodestra s’è ridotto l’impegno rispetto al passato”

E la consigliera Dem aggiunge un’ulteriore critica alla giunta Zattini: “Risulta evidente la non conoscenza del patrimonio impiantistico  e dimostrate di essere  all’oscuro di come e quanto l’amministrazione deve manutentore ordinariamente e straordinariamente gli impianti. Oltretutto, continuare a rappresentare il nostro patrimonio sportivo come decadente, non fa davvero onore perché è una rappresentazione distorta della realtà e perché se così davvero fosse, non avremmo potuto ospitare eventi del calibro della FedCup, campionati nazionali Cadetti, Ficts …  per citarne solo alcuni. Piuttosto, si evitino disinformazioni: non esistono impianti sportivi ritenuti tali senza gestore”.

Poi Sara Samorì affronta il tema del piano di investimenti degli  impianti sportivi: “Non c’è un progetto d’insieme . Prima si citano alcuni interventi, poi altri, poi promesse… Di certo ci sono i soldi bene amministrati da chi l’ha preceduta – rivolta al sindaco Zattini – pensando primariamente alla città e non agli exit pool. Nessuna menzione alla Regione,  che pure ha investito più di 110 milioni di euro nello sport per il nostro territorio, cofinanziando, tra gli altri, il famoso ciclodromo insieme all’amministrazione Drei, riqualificato il campo Gotti e distribuito annualmente, attraverso bandi, importanti contributi per le nostre società sportive. Anche su questo tema, nessun accenno a virtuose linee di finanziamento regionali, nazionali ed europee. Niente. Infine, una postilla su questo tema: non so se si è a conoscenza del fatto che per stabilire delle cifre serve tempo ma soprattutto progetti perlomeno preliminari se non esecutivi. Invece, oggi vengono citate  cifre a caso, molte delle quali apprese dagli addetti ai lavori a mezzo stampa”.

“Ricordiamoci, che riportando indietro le lancette dell’orologio con azioni di manutenzione straordinaria interamente a capo del Comune, quanti progetti realisticamente potranno essere realizzati con un ufficio tecnico sottodimensionato e giustamente occupato a gestire tutto il patrimonio dell’amministrazione? La virtuosa politica pubblico/privato portata avanti in questi anni aveva tra i suoi meriti, anche quello di realizzare più interventi in tempi brevi con la collaborazione dei gestori”: afferma Sara Samorì.

“Un’ ultima cosa: quando parla di “sopralluoghi”, notiamo che mancano quelli al nostro patrimonio umano – sportivo se non con riferimenti fugaci quando non assenti. Nessun riferimento ad agevolazioni, voucher, progetti che pensino anche alla promozione dello sport libero e diffuso, nei parchi, ai tanti volontari che organizzano eventi di beneficenza, ad una semplificazione burocratica, al concetto di relazione e rete tra società sportive che noi abbiamo promosso in questi anni, ai progetti legati al Fair Play delle nostre prime squadre cittadine, ai Memorial … E, colpevolmente, non  si cita il progetto “Classi in movimento” sostenuto in questi anni da Comune, Regione, Coni e Fondazione Carisp e che si è dimostrato così fondamentale per la crescita e la motricità dei nostri bambini. Invece, proprio da qui  si deve partire. Infine, evidenzio una cosa ancora più grave: nessuna menzione nel documento programmatico al mondo della disabilità e di tutti i numerosi e bellissimi progetti legati a questo mondo. Penso ai ragazzi del basket in carrozzina, penso all’iniziativa Incontri senza Barriere, penso al Raggio di sole. Ed altri ancora … Ebbene, non una menzione di tutto questo.  E non viene citato nemmeno il  valore dello sport come veicolo di integrazione per costruire un reale concetto di cittadinanza. Ma non si preoccupi, caro sindaco. Continueremo noi ad occuparci dello Sport in città”.

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