Progetto Upi Emilia-Romagna contro drop-out sportivo

0
137
Sports equipment with a football basketball baseball soccer tennis and golf ball and badminton hockey puck as recreation and leisure fun activities for team and individual playing.

(Sesto Potere) – Bologna – 26 dicembre 2019 – UPI Emilia-Romagna ha aderito al bando “Azione ProvincEgiovani” promosso dal Dipartimento per le politiche giovanili della Presidenza del Consiglio dei Ministri, con l’obiettivo di contrastare il drop-out sportivo e la conseguente sedentarietà, sensibilizzando alla pratica dello sport e alla corretta alimentazione i ragazzi tra i 14 e i 20 anni.

Il progetto, chiamato “No drop, no out! Territori uniti per la lotta al drop-out sportivo e la crescita dello sport per tutti” ha preso forma in questi giorni, grazie al lavoro di UPI Emilia-Romagna, ente capofila della proposta, e le Province di Modena, Parma, Piacenza e Reggio Emilia, cui si aggiungono UISP e CSI regionale, USP della Provincia di Piacenza, gli Istituti superiori Spallanzani (RE), Bertolucci e Magnaghi Solari (PR).

Attraverso la formazione di gruppi di giovani, verranno dedicate due giornate agli sport di strada, come il parkour, la danza urbana, gli sport della glisse, le giocolerie, il basket 3×3, che prevederanno workshop e seminari specifici, laboratori e scambi di esperienze, con la partecipazione di stakeholders interessati alla tematica.

Il progetto, se approvato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, partirà nei primi mesi del 2020, avrà una durata complessiva di 8 mesi e si svolgerà nelle 4 Province aderenti, coinvolgendo i Comuni di Novellara, Polesine Zibello, Neviano Degli Arduini, Boretto, Rio Saliceto, San Martino in Rio, San Polo d’Enza, Villa Minozzo, Castelnuovo di Sotto, Polinago, Albinea e Cavriago: realtà territoriali di piccole dimensioni che non sempre possono intercettare offerte sportive strutturate.

Tra i risultati attesi da UPI Emilia-Romagna e dai partner aderenti vi è anzitutto l’aumento dei giovani partecipanti alle attività sportive, coinvolgendo quanti non sono attualmente intercettati dalle offerte sportive strutturate di società e gruppi, nonché una sensibilizzazione a corretti e sani stili di vita, contribuendo anche ad incentivare il ripopolamento dei contesti periferici ed isolati.

Vi è poi un obiettivo di carattere strutturale, volto a determinare un ruolo centrale delle Province in ambito programmatorio e di coordinamento coi territori, coadiuvato da UPI per quanto concerne gli aspetti relazionali e strategici.

Abbandonare lo sport durante l’adolescenza aumenta le probabilità di trascorrere una vita sedentaria. A questo proposito i rapporti Unicef e UE-OCSE confermano che in Europa un bambino su tre è in sovrappeso. Secondo gli ultimi dati Istat la quota dei bambini sedentari è del 48% nella fascia 3-5 anni e oltre 20% nei ragazzi tra i 18 e 20 anni. 

Il finanziamento complessivo per le attività progettuali e promozionali è 76mila 760 euro. 

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here