(Sesto Potere) – Forlì – 12 maggio 2022 – Con molta emozione e la promessa di rivedersi presto a Forlì, si è chiuso mercoledì 11 maggio il primo anno di “Schools without borders”.

Il progetto all’interno di “Forlì con il Libano” dallo scorso novembre tramite donazioni, scambi di lettere, lavori condivisi… sta realizzando concrete collaborazioni fra IC 6 e scuola “Benedetto Croce”, istituto tecnico “G. Marconi”, Liceo classico “G. B. Morgagni” di Forlì e le scuole libanesi “Smart College” di Tiro e Liceo di Al Bazuriah.

caserma de gennaro

Gli organizzatori, con in testa l’associazione No.Vi.Art, i docenti e i dirigenti e la stessa Amministrazione comunale hanno quindi voluto salutarsi, seppure a distanza, con una festa di musica e di poesia che anticipa di qualche mese quella che a fine agosto si svolgerà a Forlì per il “Festival della musica giovane del Mediterraneo” in cui saranno coinvolti alcuni ragazzi delle due scuole libanesi.

Il progetto di No.Vi.Art “La musica, un ponte fra i popoli” continua così ad aprire squarci su realtà lontane ma non poi così diverse dalla nostra, stavolta con l’aiuto di chi concretamente ha lavorato sul terreno per garantire la pace e la normalità in territori tormentati.

La festa è stata infatti anche un’occasione per ringraziare il colonnello Marco Licari, comandante del 66° Reggimento fanteria aeromobile “Trieste” di Forlì, che sempre a stretto contatto con l’assessora Rosaria Tassinari e con la responsabile comunale Livia Gazzoni, ha lavorato per creare un “ponte” fra Forlì e Sud del Libano nei sette mesi in cui il reggimento si è trovato a operarvi per la missione Unifil.

I ragazzi della “Benedetto Croce” allievi dei professori Davide Fabbri, Elena Indellicati, Merita Martino, Giorgio Ragazzini, con l’attenta regia della dirigente Catia Palli, gli studenti del “Morgagni” insieme alla coordinatrice di progetto Barbara Abbondanza, i ragazzi libanesi guidati dalla professoressa Yasmine Ghaddar, hanno annullato le migliaia di chilometri che li separano grazie a Orazio e Gounod, Saffo e Kreidler affidando alla bellissima “Ali ti ho dato” di Teognide l’auspicio che il ricordo di questa giornata varchi il Mediterraneo e resti un “possesso per sempre” per tutti i partecipanti.