Prima del Covid, auto e moto i più usati per andare a lavoro

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(Sesto Potere) – Roma – 8 maggio 2020 – L’Istat ha pubblicato un rapporto sugli spostamenti effettuati dagli italiani sul territorio nazionale prima del Covid-19. Nel 2019, 11,1 milioni di studenti e 22,4 milioni di occupati si sono mossi quotidianamente sul territorio nazionale per raggiungere il luogo di lavoro e di studio. Si tratta di oltre la metà della popolazione residente, la metà dei quali risiede nelle regioni del Nord; Veneto e Lombardia ospitano da sole oltre 9 milioni di pendolari.

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Tra gli occupati, la quota più alta di pendolari si registra in Emilia Romagna e in Veneto (circa 2 milioni di persone in ciascuna regione, pari a oltre il 40% della popolazione) e nella provincia autonoma di Bolzano (230 mila circa, il 44,0%).

Tra gli studenti, si raggiungono percentuali superiori al 20% nella provincia autonoma di Trento (circa 100 mila persone, il 20,8%,) e in Campania (circa 1,1 milioni di persone, il 20,5%).

Un occupato su 2 e uno studente su 3 fuori dal proprio comune tutti i giorni

bus rimini

La metà dei pendolari, 18 milioni circa, si è spostata esclusivamente all’interno del proprio comune. L’incidenza massima di spostamenti intra comunali si è registrata tra i residenti dei comuni al centro delle aree metropolitane, dei comuni con oltre 50 mila abitanti e del Centro (4,3 milioni circa, il 62,4%), con valori massimi nel Lazio (2,3 milioni circa, il 69,8%).

Oltre 15 milioni di pendolari si sono spostati fuori dal proprio comune, circa 12 milioni di occupati e 3 milioni e mezzo di studenti, soprattutto residenti dei piccoli centri, delle periferie delle aree metropolitane e del Nord. In particolare, il maggior numero di pendolari, occupati e studenti, che si è spostato fuori dal fuori dal proprio comune risiede in Lombardia (3,5 milioni) e in Veneto (1,6 milioni).

In termini relativi, hanno lavorato in un comune diverso da quello di residenza oltre 2 occupati su 3 in Lombardia – 2,8 milioni circa pari a un quarto del totale della popolazione residente (28,4%) – e uno su 3 nel Lazio (800 mila circa).

Auto e moto i mezzi di trasporto più usati per andare a lavoro

treno in stazione

I mezzi privati sono stati i più usati dagli occupati nel 2019: 16,5 milioni sono andati a lavoro in auto o moto; 3 milioni circa gli occupati che si sono spostati a piedi o in bici. Hanno usato abitualmente i mezzi pubblici per recarsi a lavoro oltre 2 milioni di persone, un occupato su 10: più della metà risiede nelle regioni del Nord (1,2 milioni), 500 mila solo in Lombardia. In Liguria e nel Lazio si è registrata invece l’incidenza più alta di occupati
che hanno usato i mezzi pubblici sul totale degli occupati (rispettivamente, 21,4% e 20,6%).

Tram e bus i mezzi pubblici più utilizzati, in particolare dagli occupati del Centro, seguiti dal treno soprattutto per chi abita nelle periferie delle aree metropolitane, e dalla metropolitana che nei comuni metropolitani viene utilizzata da una persona su 10 per andare a lavoro (pari a circa 400 mila persone).

Tragitti più brevi e più mezzi pubblici per gli studenti

3 milioni e mezzo di studenti si sono spostati con i mezzi pubblici (il 32,4%), circa 1 milione di questi risiede tra Lombardia e Lazio. I mezzi più utilizzati sono stati pullman e corriere (15,4%) e tram e bus (13,0%); l’utenza della metropolitana (circa 500 mila studenti in totale) e del treno supera il 6% solo al Centro. 4 milioni hanno usato l’auto o la moto per raggiungere la scuola o l’università (38,5%); 3.2 milioni circa si sono spostati a piedi o in bici (38,5%,).

Oltre la metà ha impiegato meno di 30 minuti con i mezzi pubblici, ma gli spostamenti con i mezzi privati sono stati comunque i più veloci: il 72,5% ha impiegato meno di 15 minuti per raggiungere la scuola o l’università in auto o moto. Quote più alte di studenti che impiegano oltre 30 minuti spostandosi con i mezzi pubblici si registrano in Piemonte (45,4%) ed Emilia Romagna (45,1%) e nei comuni fino a 2 mila abitanti (47,6%).

L’auto è il mezzo preferito

Ma in generale il mezzo privato è quello di gran lunga quello più utilizzato: 36 milioni di persone di 18 anni e oltre hanno usato la propria auto almeno una volta durante il 2019, 2 persone su 3 l’hanno usata tutti i giorni. L’uso così sistematico è caratteristico soprattutto dei comuni più piccoli e delle regioni del Centro. L’incidenza è massima in Umbria dove hanno utilizzato l’auto tutti i giorni circa 500 mila persone, oltre il 60% dei residenti.

Ma tanti viaggiano in treno

Nel 2019 hanno viaggiato in treno più di 17 milioni di persone di 14 anni e più. Si tratta soprattutto di un uso occasionale: la gran parte, oltre 13 milioni, ha viaggiato in treno solo qualche volta durante l’anno, mentre circa 900 mila persone l’hanno usato tutti i giorni e poco meno di 1 milione qualche volta a settimana.

Quote di utenza superiori alla media si sono registrate tra i residenti del centro e delle periferie delle aree metropolitane e delle regioni del Nord, dove gli utenti del trasporto ferroviario sono stati circa 500 mila ogni giorno e altrettanti più volte alla settimana. In particolare, hanno viaggiato tutti i giorni in treno 380 mila persone nel Nord-0vest, 110 mila nel Nord-est, 220 mila al Centro, 150 mila al Sud e poco più di 20 mila persone nelle Isole. Più consistente il numero di quelli che hanno utilizzato il treno almeno qualche volta a settimana: 290 mila persone nel Nord-0vest, 180 mila nel Nord-est, 230 mila al Centro, 200 mila al Sud e 50 mila persone nelle Isole.

Autobus, filobus e tram i mezzi utilizzati più spesso

Autobus, filobus e tram sono stati utilizzati almeno una volta nel 2019 da circa 13 milioni di persone, un quarto della popolazione di 14 anni e più (24,6%). Si tratta soprattutto di un uso abituale: 3 milioni circa di persone hanno utilizzato tutti i giorni mezzi pubblici e lo stesso numero di persone li ha utilizzati almeno qualche volta durante la settimana. Si tratta di un servizio usato soprattutto nelle aree metropolitane, nelle regioni del Centro e nel Nord-ovest. Hanno usato il servizio pubblico tutti i giorni oltre 1 milione di persone di 14 anni e più nel Nordovest, 500 mila nel Nord-est, 750 mila al Centro, 430 mila al Sud e circa 230 mila persone nelle Isole.

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