(Sesto Potere) – Bologna – 19 novembre 2021 – “Occorre che la politica tutta si renda finalmente conto di come l’argine sostenuto con la sola forza dei professionisti che ancora non hanno abbandonato il Servizio Sanitario Nazionale non può reggere ulteriormente la pressione esercitata. È necessario, adesso, riorganizzare i servizi del SSN impiegando nuove risorse economiche, umane e professionali.”: a lanciare l’appello è ANAAO ASSOMED (il sindacato più rappresentativo di medici e dirigenti del SSN) dell’Emilia-Romagna

ANAAO ASSOMED REGIONE EMILIA ROMAGNA
Ester Pasetti

“Dopo che l’assessore regionale Donini, portavoce degli Assessori alla Salute di tutto il Paese, ha rappresentato le difficoltà economiche nelle quali versano le casse delle Regioni in seguito alle spese sostenute per la gestione della pandemia, invocando un intervento idoneo e tempestivo da parte dello Stato, ora anche i Direttori Generali delle ASL della regione Emilia Romagna escono alla spicciolata dichiarando i buchi di bilancio. Consistenti e preoccupanti”: spiega in una nota Ester Pasetti Segretario Regionale dell’ ANAAO ASSOMED.

“Contestualmente – aggiunge – i Medici dei Dipartimenti di Emergenza Urgenza hanno aderito il 17 novembre alla manifestazione promossa da SIMEU, per segnalare la grave condizione in cui versano i Pronto Soccorso ed il sistema del 118 a causa della ormai cronica carenza di personale qualificato. Come richiesto i Sindacati e quindi anche ANAAO si sono fatti da parte per un giorno. Ma da oggi si riparte. Un “de profundis” per la sanità italiana e della nostra Regione che rischia ormai quotidianamente il collasso, sommersa dalle richieste di prestazioni specialistiche inevase, dai tanti bisogni di salute che si riversano nei nostri ospedali”.

“Occorre che la politica tutta si renda finalmente conto di come l’argine sostenuto con la sola forza dei professionisti che ancora non hanno abbandonato il Servizio Sanitario Nazionale non può reggere ulteriormente la pressione esercitata in modo costante da troppi anni. Occorre che si mettano da parte i campanilismi e si accetti una inevitabile riorganizzazione dei servizi, come ormai da anni, inascoltati, stiamo chiedendo. Occorrono nuove risorse economiche e soprattutto umane e professionali. Lo Stato non ci abbandoni e la Regione faccia tutto quanto in suo potere”: conclude Ester Pasetti.