(Sesto Potere) – Forlì – 25 febbraio 2022 – Oggi pomeriggio ci sarà anche Europa Verde-Verdi di Forlì-Cesena al presidio organizzato davanti alla prefettura di Forlì da Cgil Cisl e Uil e altre associazioni per chiedere la pace in Ucraina. A confermarlo in una nota sono Cristina Mengozzi ed Alessandro Ronchi, co-portavoce Europa Verde-Verdi di Forlì-Cesena (nella foto in alto), e Stefano Manzalini e Maria Grazia Creta, co-portavoce Europa Verde-Verdi di Forlì (nella foto qui a lato).

Maria Grazia Creta e Stefano Manzalini co-portavoce Europa Verde-Verdi Forlì

“Ci riconosciamo negli accorati appelli alla mobilitazione contro la guerra, promossa dal Centro per la Pace “Annalena Tonelli” e da Cgil, Cisl e Uil al quale hanno aderito tantissime associazioni che si raccoglieranno alle 18 in Piazza Ordelaffi. Il nostro movimento, fin dalla sua nascita negli anni ’80, si è sempre caratterizzato per la promozione di una politica di pace e a favore del disarmo e della riduzione delle spese militari. Scendere in piazza per la pace serve a rafforzare quegli “anticorpi” culturali contro il ricorso alle guerre. Dall’Italia e dall’Europa deve giungere forte e chiara la voce di chi ritiene l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia un atto folle e inaccettabile.”: scrivono i dirigenti Verdi.

“In queste ore così drammatiche, assume ancora più valore l’appello di Papa Francesco contro la corsa agli armamenti, che sottrae risorse preziose per lo sviluppo dei popoli e per proteggere l’ambiente. Per questo mercoledì il Gruppo di Europa Verde dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna ha depositato una risoluzione a sostegno dell’appello firmato da oltre 50 premi Nobel e scienziati nel quale si chiede ai governi dei Paesi di tutto il mondo di ridurre la spesa militare del 2% l’anno per cinque anni e di utilizzare la cifra risparmiata (circa mille miliardi di dollari entro il 2030) come una sorta di “dividendo della pace” per la lotta contro i cambiamenti climatici, le pandemie e la povertà estrema.”: concludono Mengozzi, Ronchi, Manzalini e Maria Grazia Creta.