(Sesto Potere) – Mesola (Ferrara) – 26 novembre 2022 – Designato nel 1999 Patrimonio Mondiale dell’Umanità, il Parco del Delta del Po, con i suoi oltre 66.000 ettari, costituisce un magnifico esempio di biodiversità che ora, grazie a un importante pacchetto di interventi, potrà diventare meta turistica di eccellenza per Emilia-Romagna e Veneto.

Di questo si è parlato oggi nella cornice del Castello Estense di Mesola (Ferrara), nel corso dell’incontro dedicato al “Progetto integrato per il potenziamento dell’attrattività turistica del Delta del Po”, presentato congiuntamente da Regione Emilia-Romagna e Regione del Veneto, e che ha ottenuto 55 milioni di euro di finanziamenti dal Ministero della Cultura.

Attraverso le creazione di nuove ciclovie, cammini e percorsi escursionistici, e il potenziamento di quelli già esistenti, il progetto animerà un territorio ricco di fascino e storia, valorizzandone il patrimonio naturalistico, culturale e museale all’insegna di un turismo lento e rispettoso dell’ambiente.

Hanno illustrato i particolari del progetto, gli assessori regionali dell’Emilia-Romagna, Andrea Corsini (Turismo) e del Veneto, Cristiano Corazzari (Territorio e Caccia e pesca), affiancati per l’occasione dai presidenti del Parco del Delta del Po Aida Morelli (per l’Emilia-Romagna)  e  Moreno Gasperini (Veneto). Ha portato i saluti il sindaco di Mesola e Presidente della Provincia di Ferrara Gianni Michele Padovani.

Il “Progetto integrato” nasce dalla proposta presentata congiuntamente da Regione Emilia-Romagna e Regione del Veneto, in collaborazione con i rispettivi Parchi regionali del Delta del Po ed è stato finanziato per complessivi 55 milioni di euro nell’ambito del Piano di investimenti strategici su siti del patrimonio culturale, edifici ed aree naturali del Ministero della Cultura (Piano nazionale per gli investimenti complementari al PNRR).

Il Progetto si propone di potenziare l’attrattività turistica e di contribuire allo sviluppo delle aree del Parco del Delta del Po attraverso una serie di interventi che si sviluppano nelle aree delle due regioni e che, in modo sinergico ed integrato, agiscono lungo le seguenti linee di azione: intermodalità – ciclabili: potenziamento del sistema di mobilità lenta del Delta del Po per il collegamento turistico e di fruizione culturale e ambientale; cammini e potenziamento dell’offerta storico-culturale e museale: infrastrutturazione dei cammini e delle ciclovie in collegamento con il sistema museale e la rete fluviale per la fruizione dell’area del Delta del Po – Riserva di Biosfera MAB UNESCO; percorsi natura ed escursionistici: potenziamento dei percorsi turistico-naturalistici ed escursionistici e del sistema di visita e di accoglienza.

All’attuazione degli interventi, di cui sono capofila le due Regioni, concorrono quali soggetti attuatori i due Enti Parco, i nove Comuni delle aree di Parco dell’Emilia-Romagna, Infrastrutture Venete e Veneto Strade.