(Sesto Potere) – Bagno di Romagna – 3 gennaio 2023 – “Un sindaco dovrebbe capire le cause di un problema e provare almeno a risolverlo, non giocare allo scaricabarile con un Governo appena formato su una materia, come la sanità, che peraltro è una competenza regionale”.

sindaco Marco Baccini

Così Cesare Polidori, coordinatore di Fratelli d’Italia per la Valle del Savio, replica a Marco Baccini, sindaco di Bagno di Romagna che – sul tema della sanità dei territori di montagna – aveva indicato in una delibera approvata in consiglio comunale la linea della sua maggioranza invitando il Governo: “ad avviare concretamente una riforma del ruolo dei medici di base e dei pediatri, tale da definirne il ruolo all’interno del Servizio Sanitario Nazionale con individuazione di obblighi di prestazione minimi ed adeguati a rispondere alle esigenze della popolazione”.

Nei giorni scorsi il deputato Alice Buonguerrieri, nel suo ruolo di consigliere comunale della lista Un Bene in Comune, aveva sollevato la questione dei ritardi nelle visite da parte dei medici di base del Comune della Valle del Savio, problema diffuso sul territorio ed evidenziato da numerosi cittadini.

E poi la risposta del sindaco Marco Baccini che -dopo aver ricordato che era al corrente del problema da tempo, già prima dell’emergenza Covid – indicava nella delibera le sollecitazioni dell’amministrazione comunale al governo della premier Meloni.

“Scaricare la responsabilità su un Governo neoeletto è un modo per non occuparsi del problema – aggiunge l’esponente di FdI – Scaricarlo sulla professionalità dei medici, sostenendo che la soluzione è che il paziente cambi medico di base, è ancora peggio e anche irrispettoso di chi, soprattutto durante la pandemia, è stato un punto di riferimento per i cittadini. Se è vero quel che dice lui allora anche negli altri comuni dovrebbero registrare queste tempistiche e invece non è così.

Cesare Polidori

Il problema c’è a San Piero e da un sindaco ci attendiamo che, registrato il problema, intervenga per capirne le cause – argomenta Polidori – e risolverle con l’aiuto dei medici presenti che, vale la pena ricordarlo, non sono in numero inferiore rispetto agli altri territori”.

“Sarebbe bene che il sindaco, ufficiale sanitario e responsabile della salute dei propri cittadini, si confrontasse prima con i medici operativi nel comune e poi con l’Ausl e la direzione del Distretto socio sanitario territoriale in modo da avere un quadro completo delle criticità e delle possibili soluzioni da adottare e se, come dice lo ha fatto, evidentemente non è stato efficace come serve: la medicina del territorio è un presidio cruciale per una comunità e dovrebbe essere una priorità per un’Amministrazione comunale.

I cittadini stanno subendo disagi rilevanti e si aspettano risposte e un servizio all’altezza. Per supportare i medici si possono ad esempio creare sinergie con la rete del volontariato – conclude Cesare Polidori – gli strumenti per intervenire ci sono. A livello nazionale il Governo Meloni farà sicuramente la sua parte”.