(Sesto Potere) – Ravenna – 20 dicembre 2021 – Secondo i dati elaborati dall’Autorità portuale di Ravenna aumenta il gap positivo sul 2019: il Porto di Ravenna nei primi nove mesi del 2021 ha registrato una movimentazione complessiva di 19.999.018 tonnellate, non solo in crescita del +22,0% rispetto allo stesso periodo del 2020 ma anche in aumento del +2,5% sui volumi complessivi del 2019, andamento che rafforza il trend positivo e il superamento dei volumi ante-pandemia, delineatosi già nell’agosto 2021.

Gli sbarchi e gli imbarchi sono stati, rispettivamente, pari a 17.143.313 tonnellate (+25,4% sul 2020 e +2,9% sul 2019) e a 2.855.705 tonnellate (+4,6% sul 2020 e ‐0,1% sul 2019). Nel periodo gennaio‐settembre 2021 il numero di toccate delle navi è stato pari a 2.026, con una crescita del +16,8% (291 navi in più) rispetto ai primi nove mesi del 2020, e 45 toccate in più rispetto alle 1.981 del 2019.

Analizzando le merci per condizionamento, nei primi nove mesi del 2021, rispetto allo stesso periodo del 2020, le merci secche (rinfuse solide, merci varie e unitizzate), con una movimentazione pari a 16.625.942 tonnellate, sono cresciute del +24,7%, superando i volumi (+3,3%) dello stesso periodo del 2019.

porto di ravenna ph d’archivio

Le merci unitizzate in container sono in aumento del +5,6% sui primi nove mesi del 2020 (1.713.081 tonnellate), e più basse del ‐7,4% rispetto ai primi nove mesi del 2019, mentre le merci su rotabili sono in calo del -1,4% rispetto allo stesso periodo del 2020 (1.064.757 tonnellate) ed inferiori del -12,0% rispetto ai volumi dello stesso periodo del 2019

I prodotti liquidi ‐ con una movimentazione pari a 3.373.076 tonnellate ‐ nei primi nove mesi del 2021 sono aumentati del +10,1% rispetto allo stesso periodo del 2020 ( ma calati del ‐1,2% rispetto ai volumi dei primi nove mesi del 2019).

Tutto questi emerge nel dossier contenente i dati congiunturali del terzo trimestre 2021 e gli scenari previsionali del quarto trimestre 2021 elaborato dalla Camera di Commercio di Ravenna.

Per il futuro del porto di Ravenna Ancora si punta all’attrazione degli investimenti esteri anche attraverso l’inizio del percorso per la definizione delle aree all’interno del porto di Ravenna che andranno a costituire la futura zona franca doganale e la condivisione di dati sulla movimentazione delle merci, così come previsto nel nuovo protocollo d’intesa firmato due settimane fa da Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Regione e Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centro settentrionale.