Portare le spoglie di Dante da Ravenna a Firenze? De Pascale: Ci sono problemi etico giuridici

(Sesto Potere) – Ravenna – 4 agosto 2019 – Cristina Mazzavillani Muti, presidente e direttore artistico di Ravenna Festival, nel corso della presentazione della rassegna ‘Giovani artisti per Dante’, ha lanciato la proposta di    trasferire  temporaneamente nel 2021 ,  in coincidenza con le celebrazioni  del settimo centenario della morte,  le spoglie di Dante Alighieri da Ravenna, dove è morto in esilio , a Firenze, a Santa Croce.  Da parte sua il sindaco di Firenze  Dario Nardella ha sostanzialmente accolto la proposta, a condizione che Ravenna sia d’accordo.

tomba di dante

E il sindaco di Ravenna Michele de Pascale , con un post nella sua pagina Facebook, ha risposto: “La suggestione della signora Cristina Mazzavillani Muti, che reca in sé la potenza di un forte gesto d’amore simbolico, l’emozione della creazione artistica, e un forte invito alla generosità, incontra però problematiche etiche e giuridiche molto complesse e mi sembra crei forti divisioni”.

Con riferimento alle prese di posizione di alcune forze politiche.

Un dibattito tra i partiti scaturito in questi giorni da questa proposta che il sindaco di Ravenna ha bollato come: “triste e povero”, polemiche politiche che a detta di  de Pascale: “rischiano  di apparire strumentali sia l’assunzione di una missione riparatrice, che le vicende storiche hanno già reso vana, sia, ancora peggio, la costruzione di spettacolarizzazioni mediatiche.”

“Credo tuttavia che se ne possa e debba comunque ascoltare il senso profondo mettendosi in dialogo e cercando insieme altre occasioni di progettazione comune con una città meravigliosa come Firenze, per mettere in valore il patrimonio di ciascuno e farne bene comune per Dante. Il bel paese ha l’onore e il dovere di fare memoria di Dante, ancor più in questi anni vicini all’anniversario del settimo centenario della morte nel 2021 e chi ha responsabilità politiche ha il dovere di ascoltare con rispetto il dibattito della società civile e i contributi degli studiosi e degli artisti, cogliendo da ogni proposta ciò che di positivo possa esserci”: ha detto il sindaco di Ravenna.

 

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