Pompignoli (Lega) replica a Nadia Rossi (PD)

(Sesto Potere) Forlì 17 settembre. “Io non metto in dubbio che siano tempi difficili per il partito democratico, soprattutto in Romagna. Ma non capisco cosa c’entri Salvini con la facoltà di medicina a Forlì. E soprattutto non comprendo il motivo per cui il Sindaco di Rimini, Andrea Gnassi, e la consigliera regionale Nadia Rossi si sentano in dovere di entrare nel merito delle questioni forlivesi e dei progetti che questa Giunta, in legittima e completa autonomia, sta cercando di portare a termine nell’interesse dei suoi cittadini e dello sviluppo del territorio.”

pompignoli

A dirlo, replicando alle recenti dichiarazioni dell’esponente piddina Nadia Rossi, è il consigliere regionale della Lega e capogruppo in consiglio comunale Massimiliano Pompignoli che aggiunge: “quello che trapela dall’atteggiamento e dalle dichiarazioni di Gnassi e del suo ‘entourage’, è una visione drasticamente personalistica del sistema Romagna, che dovrebbe ruotare attorno ai capricci di un sindaco piuttosto che agli interessi di una comunità. In questi mesi, in un continuo crescendo di manie di grandezza, il Sindaco di Rimini non ha fatto altro che criticare, per partito preso, questioni che non lo riguardano ma su cui si è sentito ‘in diritto’, non si sa perché, di dire la sua. Abbiamo tollerato a sufficienza le ingerenze di Gnassi e i suoi giudizi. Questa Giunta ha intenzione di proseguire legittimamente sul proprio cammino, lavorando con gli altri Comuni per costruire un sistema Romagna che non è quello del Sindaco di Rimini, ma che può svilupparsi solo nel rispetto delle autonomie locali e delle progettualità delle singole Amministrazioni”.

“Forlì – conclude Pompignoli – ha tutte le carte in regola per accogliere la facoltà di medicina. Il campus, le eccellenze ospedaliere del Morgagni – Pierantoni e la rete di servizi oncologici dell’Irst consentono a questo territorio di lavorare a testa bassa per migliorare e incrementare l’offerta universitaria cittadina. Lo faremo a prescindere da chi non ha altro da spendere se non l’invidia verso chi amministra con giudizio e responsabilità. Con buona pace di Gnassi e del PD.”

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