Pompignoli (Lega) boccia politiche post Covid di Bonaccini

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Massimiliano Pompignoli

(Sesto Potere) – Forlì, 12 luglio. “Il Documento strategico regionale per la programmazione unitaria delle politiche europee di sviluppo (Dsr 2021-2027), approvato nell’assemblea legislativa dello scorso 30 giugno, poteva rappresentare una grande opportunità di sviluppo per l’Emilia Romagna. Il superamento della crisi derivante dall’impatto della pandemia da Covid-19 sull’economia regionale necessita di un approccio integrato e coraggioso, caratterizzato da scelte lungimiranti in grado di rispondere in maniera efficace ed efficiente a nuove e trasversali esigenze. La capacità di saper spendere bene e in fretta i fondi dell’Unione Europea farà la differenza dal punto di vista della sostenibilità delle economie dei nostri territori. Lavoro, formazione e imprese. Su questo è fondamentale per noi porre delle risorse e degli indirizzi strategici volti a favorire la ripartenza. Questi e molti altri elementi sono mancati nella definizione del DSR che, di fatto, contiene la stessa programmazione e gli stessi obiettivi degli ultimi sette anni. C’è invece molto da fare per accompagnare la ripartenza e favorire gli investimenti. Non basta un documento di intenti. Ci vuole una complementarietà con le politiche nazionali ma soprattutto ci vuole coraggio, dialogo con gli enti locali, le associazioni categoria e le imprese per definire le priorità e mettere a sistema le risorse che faranno da anticamera per la ripartenza”: così in una nota il consigliere regionale Massimiliano Pompignoli della Lega.