Polstrada di Rocca, Petri, Ragni e Merendi (FdI): “No a colpi di mano durante la crisi di governo. Sì al mantenimento dei presidi”

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(Sesto Potere) – Forlì – 5 febbraio 2021 – Dal 4 febbraio 2021 circola una bozza di decreto del Dipartimento della Pubblica sicurezza del Ministero dell’Interno che prevede la soppressione dei reparti e dei distaccamenti della Polizia Stradale di Ceva (CN), Borgomanero (VB), Domodossola (NO), Lugo Di Romagna (RA), Rocca San Casciano (FC), Sanremo (IM), Finale Ligure (SV) e Fonni (NU) in quanto ritenuti “non più di interesse strategico per la Polizia Stradale”.

Petri

Nello schema di decreto, spedito dall’ Ufficio relazioni sindacali, ai sindacati di categoria si chiede di presentare eventuali osservazioni o contributi entro e non oltre il 10 febbraio.

“In questo documento sono inserite soppressioni e rimodulazioni di altre sezioni e distaccamenti di polizia Ferroviaria e di Frontiera. Rispetto all’elenco comunicato un anno fa rileviamo che, addirittura, sono aumentate le sedi di polizia che andranno soppresse. A nostro parere si crea con questo schema un doppio problema: un indebolimento oggettivo dei presidi di sicurezza nel territorio e  minori garanzie per il personale che dovrà essere ricollocato in altre parti d’Italia con i soliti attriti che sorgono in ambiente di lavoro nella ridistribuzione dei moduli operativi di servizio. Complessivamente, si assiste ad una riduzione dei distaccamenti della Polizia Stradale da 166 a 142. E sarà implicita – in alcuni territori lo è già – un minor impiego in servizi di pattuglia di agenti e assistenti della Polstrada con grave danno per il controllo dell’ordine pubblico e la sorveglianza stradale”:

Ragni

evidenziano con una nota congiunta Roberto Petri e Fabrizio Ragni, rispettivamente coordinatore provinciale e vicecoordinatore provinciale di Fratelli d’Italia Forlì-Cesena, e  Riccardo Merendi, consigliere dell’Unione dei Comuni della Romagna Forlivese e coordinatore di FdI per la vallata del Montone e dei territori collinari.

“Prendiamo atto che, con singolare tempistica, s’è scelto di accelerare su questo tema proprio nei giorni della crisi politica e con un governo dimissionario. E in perfetto stile burocratese nella bozza di decreto là dove si parla di “elevazione “ di alcuni reparti se ne prevede in realtà la chiusura di altri Distaccamenti dello stesso territorio”: aggiungono i tre esponenti di Fratelli d’Italia Petri, Ragni e Merendi.

Merendi

“Fratelli d’Italia, che ha condotto questa battaglia in difesa dei presidi della Polstrada sin dall’inizio non molla la presa nemmeno oggi e continua a ritenere sbagliata questa soluzione. Ci appelliamo agli organismi che su questa materia possono ancora esprimere un parere, oltre ai soggetti sindacali preposti, il prefetto e lo stesso capo della Polizia. E in parlamento i nostri rappresentanti faranno sentire la loro voce: le comunità locali si sono espresse con: sindaci, cittadini, associazioni e comitati civici chiedendo che non si smantellino i presidi di polizia. Anzi, hanno chiesto, e chiediamo anche noi, più pattuglie ed il potenziamento dei presidi della Polizia nei territori periferici. E questo appello, tanto più in questa concitata fase di creazione di un nuovo governo dove non sono plausibili provvedimenti che impattano così duramente sul Paese, non può cadere nel vuoto”:

concludono la nota congiunta il coordinatore provinciale ed il vicecoordinatore provinciale di Fratelli d’Italia Forlì-Cesena, Roberto Petri e Fabrizio Ragni, ed il coordinatore di FdI per i territori collinari, Riccardo Merendi.