Polstrada di Rocca: flash mob l’8 maggio a Rocca San Casciano davanti al Comune

0
144

(Sesto Potere) – Rocca san Casciano- 6 maggio 2021 –
Il Comitato Civico SS67 torna a farsi sentire e vedere nella mobilitazione che sta portando avanti, da oltre 14 mesi, per chiedere che venga mantenuto aperto il distaccamento di Rocca San Casciano della Polizia Stradale.

L’appuntamento, organizzato con sindacati e associazioni, è fissato con mascherine e necessario distanziamento, per sabato 8 maggio alle ore 11 a Rocca San Casciano in piazza Tassinari, davanti al palazzo del Comune, a pochi metri dalla sede della Polstrada. Sarà l’occasione per ribadire tutta una serie di buone ragioni che portano a considerare assurda la chiusura del distaccamento.

I coordinatori del Comitato, Vincenzo Bongiorno, Alessandro Ferrini e Riccardo Ragazzini osservano: “A questo punto della vicenda, qualcuno almeno abbia la decenza di fornire la spiegazione ai cittadini del perché si sta per chiudere un presidio strategico ed operativo al servizio della sicurezza stradale, lungo un’importante via di collegamento come la Strada Statale 67.

Qualcuno abbia la decenza di motivare quale risparmio si starebbe perseguendo, considerato il fatto che i 5 agenti dell’organico operano in una sede concessa in comodato d’uso gratuito. Qualcuno abbia la decenza di ‘metterci la faccia’ nel porre la parola fine ad una realtà con 62 anni di storia ed onorato servizio alle spalle”.
Bongiorno, Ferrini e Ragazzini aggiungono: “Una spiegazione nel merito della vicenda ci pare il minimo, ricordando anche che per il mantenimento del distaccamento si sono espressi, tra gli altri, in modo sempre unanime i Consigli Comunali rappresentativi di una popolazione di oltre 188 mila abitanti”.

Il Comitato Civico SS67 si rivolge poi, ancora una volta, ai politici che in modo trasversale hanno sostenuto la necessità di mantenere aperto il distaccamento. “Sarebbe bello – evidenziano Bongiorno, Ferrini e Ragazzini – che spiegassero le azioni che hanno messo in campo per scongiurare la chiusura, e a chi sia da imputare la decisione di segno opposto che sta procedendo. Decisione, alla quale comunque, fino a che non vedremo il distaccamento vuoto non ci rassegniamo, continuando ad appellarci al Governo e al Ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, sulla base di oggettive motivazioni di buon senso”. –