(Sesto Potere) – Forlì – 5 febbraio 2021 – “Il ministero dell’Interno persegue un progetto sbagliato. La chiusura dei presidi di polizia stradale di Rocca San Casciano e Lugo di Romagna va nella direzione opposta a ciò di cui c’è bisogno, ovvero potenziare la presenza delle forze di polizia sul territorio e nelle comunità più lontane dai grandi centri urbani”. Lo afferma il deputato romagnolo Marco Di Maio, esponente di Italia Viva, a seguito dello schema di decreto che andrebbe a sopprimere i due distaccamenti di polizia stradale ubicati in Romagna.

“La situazione istituzionale e il cambio di Governo – afferma Di Maio – non ha alcun collegamento con una scelta che è figlia di una visione forse troppo scollegata dalle reali esigenze dei territori. Troppo spesso questi provvedimenti vengono assunti senza rendersi sufficientemente conto della rilevanza che questi presidi hanno per le persone che vivono nelle zone interessate.

Il valore del lavoro svolto in questi anni dai poliziotti impegnati nei distaccamenti di Rocca e Lugo, infatti, va ben oltre il compito strettamente assegnato e assume un valore di carattere più generale. Indebolire questa presenza o addirittura annullarla, è una scelta calata dall’alto e scollegata dai reali bisogni della comunità, come dimostra la mobilitazione trasversale alle forze politiche e sociali”.

“Nel caso specifico di Rocca San Casciano – prosegue Marco Di Maio – la scelta è ancor più incomprensibile, perchè grazie al lavoro fatto in passato durante i governi Renzi-Gentiloni, con l’impegno dell’allora sindaca Rosaria Tassinari, del prefetto dell’epoca Fulvio Rocco De Marinis e del sottoscritto, si raggiunse una soluzione a costo zero per lo Stato con l’assegnazione gratuita di locali di proprietà comunale. Una scelta davvero incomprensibile e sorprendente perchè oltre a impoverire il territorio, l’Amministrazione centrale non avrà nessun risparmio economico”.