Polizia di Stato, questore di Ferrara celebra i 40 anni della legge di riforma

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(Sesto Potere) – Ferrara – 31 marzo 2021 – Oggi la Polizia di Stato celebra i 40 anni della legge di riforma. Il 1 aprile 1981 è infatti stata promulgata la legge 121 che ha “smilitarizzato” il Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza, costituito la Polizia di Stato come prima forza di polizia civile a competenza generale e ridisegnato il sistema della Pubblica Sicurezza del Paese.

Il Dipartimento di Pubblica Sicurezza ha voluto evidenziare l’importanza della ricorrenza con un libro dal titolo “La riforma dell’Amministrazione della pubblica sicurezza” del Prefetto Carlo Mosca, scomparso purtroppo pochi giorni fa, che di quella riforma è stato uno degli ispiratori. Dopo il messaggio del Presidente della Repubblica, Mattarella, quello del Ministro dell’Interno, Lamorgese, e del Sottosegretario, Franco Gabrielli, nei 12 capitoli del libro si snodano i temi più significativi di quella riforma lontana nel tempo eppure ancora cosi attuale.

questore di ferrara

Ogni capitolo si arricchisce del contributo di riflessione da parte di una personalità del mondo religioso, scientifico, politico o istituzionale: il Cardinale Gianfranco Ravasi approfondisce gli aspetti del “servizio”, il Ministro Marta Cartabia quelli del ruolo delle “donne”, il Procuratore generale Giovanni Salvi l’introduzione del ruolo degli “Ispettori”, il prof. Michele Ainis i “sindacati”, il dott. Gianni Letta l ”ordine e la sicurezza pubblica” e poi ancora il professore Giuliano Amato, Marino Bartoletti, Eugenio Gaudio, Annamaria Giannini, Gaetano Manfredi, Antonio Romano, e Maurizio Viroli.

Sono 181 pagine ricche di immagini, anche storiche, che ricordano il passaggio da amministrazione militare di polizia ad amministrazione civile di garanzia, illuminata dallo spirito e dal dettato della Costituzione Repubblicana, al servizio dei cittadini e delle Istituzioni democratiche del Paese. 

Una legge – dichiara il Questore di Ferrara, Cesare Capocasa approvata durante la coda velenosa di un terrorismo endogeno e di una criminalità organizzata quanto mai brutale, un periodo talmente buio per il quale verrà coniato il termine quanto mai significativo di “anni di piombo”. Veniva ridisegnata l’intera Amministrazione della Pubblica Sicurezza, individuato nel Ministro dell’Interno l’Autorità Nazionale di Pubblica Sicurezza e nel Prefetto e Questore le Autorità provinciali, rispettivamente politico-amministrativa e tecnica-operativa, di Pubblica Sicurezza. Il Dipartimento della Pubblica Sicurezza, casa delle forze di polizia nonché lo strumento con cui il Ministro dà sostanza al suo essere Autorità Nazionale. Sono tanti gli aspetti rivoluzionari che la legge ha introdotto: la “ smilitarizzazione “ del Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza, l’apertura al mondo sindacale, la parità di genere garantendo alle donne eguali modalità di accesso e medesime opportunità di carriera dei colleghi uomini. Nel corso di questi 40 anni di storia, la nostra istituzione ha saputo identificarsi nella comunità tutelandola e facendosi interprete dei bisogni dei nostri concittadini.