Polesine Zibello (PR) trionfa a “Cittaslow international” con progetto “Puliamo il Po”

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(Sesto Potere) – Polesine Zibello (PR) – 14 ottobre 2021 – 14 ottobre – Primo posto mondiale al premio Cittaslow per il Comune di Polesine Zibello ed i suoi 3.000 abitanti, in provincia di Parma nella Food Valley, in Emilia-Romagna: l’ente guidato dal Sindaco Massimo Spigaroli, ha rappresentato l’Italia al forum in Sud Corea a Jeonju, Jeolla Settentrionale, e si è qualificato al primo posto tra 31 Stati, vincendo il podio internazionale, con il progetto “Puliamo il Po e Puliremo il mondo” su 400 ettari di golena demaniale e nel dettaglio con i progetti di filiera locale molto apprezzati dagli esperti “La scuola nel Bosco” fluviale, “L’Orto nel Bosco”, “Un sacco di plastica per una fetta di Culatello”, “Un Po di Miele” su 48,51 km quadrati di superficie.

Un progetto a trecentosessanta gradi “plastic free” annunciato e lanciato nell’autunno 2019 poco prima della pandemia nel teatro storico di Zibello alla presenza dell’attuale Ministro Patrizio Bianchi, all’epoca assessore regionale, del Presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, di Pier Giorgio Oliveti direttore di Cittaslow, di Carlin Petrini di Slow Food, degli Assessori regionali al Turismo Andrea Corsini e alla programmazione territoriale Barbara Lori, l’ex assessora Simona Caselli, Meuccio Berselli segretario generale dell’Autorità di Bacino. Ma soprattutto un avvio alla presenza di tanti bambini e ragazzi delle scuole del paese con i loro insegnanti. Un progetto in nuce millenni fa, in quel XIII secolo grazie all’incrocio tra il maiale asiatico portato da Marco Polo e le razze cresciute proprio sulle rive del Po, che oggi rende grande protagonista la Golena e quel Culatello diventato D.O.P. dal 1996.

Un progetto virtuoso nonostante il Covid-19, grazie all’impegno di tante cittadine e cittadini emiliani che hanno messo tempo, cuore, generosità, entusiasmo andando in golena e lungo gli argini del Po – il fiume più lungo d’Italia – a togliere plastica, rottami, detriti e quanto potesse fare male all’ambiente.

Un progetto supportato da ristoratori, osti, bottegai alimentari, produttori che hanno regalato una simbolica fetta di Culatello per ogni sacco di plastica consegnato. Una iniziativa che ha portato gli studenti a scuola nel bosco e che li vedrà convivere in futuro con le arnie delle api in spazi dedicati nei giardini vicino al loro plesso didattico.

Ecco la lentezza sostenibile che rigenera il futuro di un paese candidato a diventare l’anima di quelle “Terre Laboriose – Terre d’Eccellenza” dove dare nuovi posti di lavori ai giovani, offrire opportunità di recupero di cascinali e immobili storici, avviare una rigenerazione urbana, valorizzare la filiera naturale corta che ha generato due D.O.P. uniche al mondo, il Culatello di Zibello e il Parmigiano Reggiano, dove fare arrivare turisti a vivere l’esperienza e la motivazione del Grande Fiume Po, dell’enogastronomia, del piacere di scoprire una Italia insolita di piccoli paesi “slowlife” dove si sta bene: un intero territorio vocato alla sostenibilità ambientale e alla qualità della vita che fa parte di reti prestigiose, la nazionale Riserva Po Grande MAB Unesco, la internazionale Cittaslow, la interregionale Castelli del Ducato, la sovracomunale Destinazione Turistica Emilia.

Il premio che verrà consegnato virtualmente al Sindaco in un collegamento streaming con il forum in Sud Corea arriverà poi a Zibello a suggello per un intero territorio vocato alla sostenibilità ambientale e alla qualità della vita.

“Faccio i complimenti ai promotori dell’iniziativa, a partire dal Comune di Polesine Zibello e al sindaco Massimo Spigaroli – sottolinea il presidente Stefano Bonaccini -. Un risultato che premia il lavoro di una intera comunità e nel quale ritroviamo messi a valore alcuni dei punti di forza di tutta la Food Valley, un territorio unico al mondo per le sue eccellenze. Prodotti tipici di elevata qualità, dunque, ma anche l’ambiente e il paesaggio del fiume Po da preservare e valorizzare. Per un nuovo modello di sviluppo sostenibile e a misura d’uomo. Lo stesso modello di sviluppo che questa Regione è impegnata portare avanti con determinazione, insieme a tutta la società regionale, grazie al Patto per il Lavoro e per il Clima”.

“Si tratta di un prestigioso riconoscimento alla sensibilità e all’impegno fattivo del territorio, a partire dai più piccoli- commenta l’assessora regionale alla Programmazione Territoriale Barbara Lori -. Con questo progetto, che vede il coinvolgimento delle scuole, si contribuisce concretamente all’educazione ambientale e alla sostenibilità, valorizzando un territorio strategico che, fra l’altro, ha recentemente ottenuto il prezioso riconoscimento Mab Unesco”.

Il Sindaco Massimo Spigaroli: “Mi ha mosso nell’ideazione di questo progetto green l’amore per la nostra terra, la responsabilità sociale e civile e l’impegno a spendermi per fare crescere una coscienza comune per il rispetto dell’ambiente, coinvolgendo i giovani. Polesine-Zibello ha dato e darà il suo contributo per rendere il Po, e dunque il mare Adriatico ed il Mediterraneo più puliti. Concretamente le azioni ricadono poi a beneficio sul nostro paese da rendere il meno inquinato possibile: colonnine elettriche per ricariche non solo per auto, ma anche per biciclette con pedalata assistita e monopattini elettrici, un modello di scuola nuovo che avanza fortemente integrato con la natura con L’Orto del Bosco e La Scuola nel Bosco, un sistema di più di 450 alveari che ci motiva a diventare territorio amico delle api, alberi che si piantano e non si tagliano, miglioramenti in un paese da rigenerare, un Po Festival di qualità, investire nell’attracco al nostro porticciolo per incentivare la navigazione sul Grande Fiume “Da Polesine-Zibello a Venezia” tornando a vivere e fruire totalmente del corso d’acqua. E poi il sogno di una energia comunale che derivi al 100 per cento da fonti rinnovabili”.

Menzione d’onore al Culatello e a tutti i porcari ed i norcini da parte di Spigaroli: “Nel nostro territorio si lavora per l’eccellenza: il Culatello DOP è un prodotto enogastronomico possibile e inimitabile per il microclima, fatto di nebbie e Po. Noi preserviamo l’ambiente e il Culatello ci ringrazia attraverso la qualità e l’unicità che esso rappresenta: ci fa fare il giro del mondo, ci promuove e ci racconta”.

Il direttore della rete internazionale Cittaslow Pier Giorgio Oliveti: “Gli esperti del forum Cittaslow, riunito in Sud Corea, hanno valutato con parametri stringenti i progetti candidati: sono rimasti colpiti dai valori espressi nell’idea del Comune di Polesine-Zibello che ha saputo collegare tutto! Rendere il territorio plastic free concretamente con la raccolta invernale e primaverile della plastica in golena, educare i ragazzi, iniziare a sensibilizzare i cittadini, animare i turisti, raccogliere e recuperare i semi di piante autoctone riemerse da fare crescere in un vivaio gestito dalle scuole per creare L’Orto nel Bosco. Di fatto creare un sistema buono che possa essere replicato e recepito a modello lungo tutto l’asse del Po, ma anche le lagune e il mare”.

I bambini delle scuole e i cittadini sono le api simboliche di un modello sostenibile di cittadinanza attiva e consapevole: a loro il Sindaco Massimo Spigaroli e l’amministrazione comunale all’unisono comunicano sabato 16 ottobre alle ore 10 nell’area antistante la scuola primaria di Polesine Zibello l’assegnazione premio Cittaslow. Davanti a ragazzi e agli abitanti del territorio si festeggiano e si illustrano le motivazioni che hanno portato l’assegnazione a livello internazionale degli esperti che hanno esaminato l’esempio Polesine-Zibello assegnando il primo posto per Cittaslow International.

“Funziona la rete tra le persone di ogni età – spiega il Sindaco – il nostro Comune con il coinvolgimento di larga parte della popolazione ha dimostrato di poter essere quel modello di welfare locale sostenibile anche per il futuro, riproducibile nel tempo e replicabile in altri contesti locali. Ringrazio dunque tutti coloro che hanno creduto con me nel progetto Puliamo il Po e puliremo il mondo”.

 “Se il Comune è il soggetto pubblico, promotore e regista del progetto, in rete con altri soggetti o istituzioni, accanto ha avuto partner importanti come il Consorzio del Culatello di Zibello, Iren e Fidenza Village, oltre al mondo no profit ed i cittadini ed associazioni, che hanno condiviso l’idea e si sono mobilitati in un processo di cittadinanza attiva. La forza di “Puliamo il Po e puliremo il mondo” è che dimostra la collaborazione fattiva tra aree e settori fra loro differenti: ad esempio, urbanistica, ambiente, educazione e scuola, agricoltura, attività produttive e commercio, turismo. E questo è un valore aggiunto importante”.

Oggi si intrecciano con il progetto vincitore per Cittaslow anche altre azioni sinergiche – di cui Polesine Zibello fa parte – portate avanti da: Adrionet, Consorzio di tutela del Culatello di Zibello, Coldiretti e Confagricoltura, Castelli del Ducato con Castelli del Po, Protezione Civile, associazioni culturali e turistiche del territorio.

Piccolo e virtuoso il comune è stato istituito il 1° gennaio 2016 mediante la fusione dei comuni contigui di Polesine e di Zibello e raggruppa i territori di Polesine Parmense, Zibello, Pieveottoville, Ardella, Ardola, La Crocetta, La Motta, Ongina, Rota Ancone, Santa Croce e Vidalenzo.

Sistemi coinvolti: Ministero dell’Ambiente del Governo Italiano, Regione Emilia Romagna, Presidenza e Assessorati all’Agricoltura, Istruzione, Ambiente e Turismo ; Enti erogatori di servizi per la collettività che già sono partner del Comune: IREN ed EMILIAMBIENTE gestione rifiuti ed energia); APT Emilia-Romagna;  Destinazione Emilia – Progetto di promozione turistica della Regione Emilia Romagna; Università di Parma; Istituti Bancari e Fondazione Cariparma; Aziende del territorio (fra queste segnaliamo Chiesi, azienda farmaceutica la cui prima farmacia ebbe sede proprio a Polesine, Barilla, industria alimentare), nonché ristoratori e produttori locali di Culatello; volontariato locale AUSER e altre associazioni; Consorzio di Solidarietà ente di secondo livello composto da numerose cooperative; Associazioni Ambientaliste locali e provinciali; Associazioni culturali