Polemiche in casa Lega, espulso Avolio dalla chat: “Hanno tradito il mandato elettorale”

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(Sesto Potere) – Forlì – 23 giugno 2020 – Daniele Avolio, ex consigliere provinciale di Forlì-Cesena e comunale di Forlì della Lega , informa con una lettera aperta – lo aveva già comunicato nei sui profili social – di essere stato escluso dalla chat della Lega dal vicesindaco di Forlì Mezzacapo. Il motivo? “Avevo espresso la mia opinione sul nuovo insediamento commerciale di via Balzella”: spiega Avolio che aggiunge: “dalle chat di partito dal giugno 2019 siamo già stati espulsi in tre solo per aver manifestato le nostre idee” e ironizza: “Quando coerenza in politica fa rima con… espulsione”.

avolio

“Sul progetto del polo commerciale di via Balzella il sottoscritto e Mezzacapo, nel precedente mandato amministrativo, quando eravamo entrambi consiglieri, avevamo espresso dubbi e perplessità a tal punto che l’attuale vice sindaco non partecipò al voto. Ora mi chiedo e ci chiediamo perché l’attuale Vice Sindaco Mezzacapo abbia cambiato radicalmente opinione. Cosa è successo negli ultimi 12 mesi per avergli fatto cambiare così drasticamente idea? Sarebbe interessante che spiegasse ai forlivesi ma soprattutto ai suoi elettori che non vogliono questa nuova colata di cemento come mai ha cambiato radicalmente idea”: si chiede Daniele Avolio.

E poi l’ex consigliere provinciale di Forlì-Cesena e comunale prende di mira nella sua critica politica la giunta Zattini: “Da cittadino e da politico che si è battuto sempre per sconfiggere l’egemonia della sinistra e dare alla città un governo che potesse farla risorgere, oggi mi sento tradito. E non solo per una fallimentare e sospetta politica urbanistica che vede nella vicenda del polo commerciale di via Balzella un’operazione senza alcun interesse pubblico reale. Da questa giunta, che doveva essere espressione della prima maggioranza di centrodestra a Forlì, un fatto storico assoluto, diciamo pure: rivoluzionario,  mi sarei aspettato qualcosa di meglio che far piantare qualche alberello in Piazza Saffi e gridare ai quattro venti che “finalmente era arrivata una amministrazione ecologista”. Da questa giunta mi sarei aspettato qualcosa di meglio che sostituire qualche lampadina nelle vie del centro storico e gridare che : “finalmente la luce ha preso il sopravvento sul buio”. Da questa giunta, dopo un trentennio di gestione grigia e involutiva del centrosinistra, mi sarei aspettato un piano di sviluppo ragionato della città, una visione della Forlì dei prossimi 10 anni.”: elenca Avolio.

avolio zattini e morrone

“E invece? Invece le uniche proposte portate in consiglio dalla Giunta sono varianti urbanistiche nell’interesse di privati con misere compensazioni per l’interesse pubblico. Da questa giunta mi sarei aspettato anche un nuovo Piano del Commercio, atteso da anni,  e non una proposta di variante che andrebbe a penalizzare il commercio di vicinato e il tessuto di vendita che caratterizza il centro storico e le strutture medie già in difficoltà ( vedi il caso Simply ) in una città già satura di offerte commerciali alimentari di medie e grandi dimensione. Ma la vicenda del polo commerciale di via Balzella è solo l’ultima delle giravolte politiche – opposte al programma elettorale del centrodestra delle ultime amministrative – che la Giunta Zattini a trazione Lega (il partito a cui appartengo ma non so ancora per quanto) sta propinando alla città negli ultimi tempi”: aggiunge Avolio.

Sua la critica più dura all’attuale gestione locale del Carroccio : “Parliamo di persone che hanno sostituito il   dibattito democratico sui singoli temi, con  le  imposizioni calate dall’alto;  la dialettica politica interna con le espulsioni;  le promesse elettorali (stoppare Alea, spegnere Mercurio, stop ai grandi centri commerciali) con l’esatto contrario … Con un decisionismo alla  Trump , senza la Casa Bianca e senza un quadro politico che , oltretutto, traballa anche in America. La storica vittoria del centrodestra alle elezioni comunali di Forlì, frutto dell’impegno di tutti, forse ha dato alla testa ai pochi che oggi dimostrano di aver tradito il mandato politico. E di aver reso semplici parole al vento quelle promesse che hanno portato aspettative e tanti voti. Parole spese , in fin dei conti, soltanto per accedere alle stanze del potere, predisporre qualche delibera che in pochi , pochissimi, capiscono e procedere alle nomine di persone di fiducia , magari  amici o amiche,  in ruoli ben retribuiti. Come faceva la vecchia politica. La legge lo consente per carità, ma ci chiediamo : “la tanto decantata meritocrazia che fine ha fatto ? “ Vuote parole anche queste… “: è la considerazione di Avolio. 

mezzacapo e avolio in consiglio comunale

“Ci sarebbe da ridere , se non ci fosse da piangere, visto  i danni che stanno arrecando alla città con questo atteggiamento. Ed io che  prima delle elezioni del maggio 2019 avevo promesso che se non fossi stato eletto, sarei comunque stato la “sentinella del buon governo della città”, impegnandomi con la mia esperienza di Consigliere Comunale e Provinciale a vigilare sugli Atti della Giunta Zattini e che gli stessi fossero rispondenti alle promesse elettorali: tengo fede alla mia promessa. Per me – a differenza di altri – la parola data è sacra! E colgo l’occasione per dar voce ai tanti i cittadini forlivesi che dopo solo un anno di malgoverno di questa Giunta si sentono traditi, beffati  dalle tante promesse mai mantenute”: annuncia Avolio

“Affido questa mia riflessione ai mass media locali, cosciente che con questa mia presa di posizione che vuole essere una “forte critica politica di chi ci ha messo il cuore e la faccia di fronte i suoi elettori “, a tutela delle aspettative del popolo del centrodestra e per far rispettare le promesse elettorali avanzate in campagna elettorale (su:  urbanistica, commercio, sicurezza, rifiuti, viabilità…)  della città, consapevole che verrò minacciato di espulsione se non addirittura cacciato dalla  Lega forlivese,  dato che evidentemente non c’è ne democrazia ne confronto nella Lega per Salvini Premier, ma se questa è la nuova Lega, preferisco di gran lunga la vecchia. E solo ora mi accorgo che erano molto meglio il burbero ma schietto Bossi, il serio e severo Maroni e la vecchia classe dirigente locale piuttosto che l’influencer Salvini, la sua corte dei miracoli e i suoi emuli locali”: conclude Daniele Avolio.

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