Plastica nelle mense, Legambiente Emilia-Romagna scrive ai Comuni

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mensa scolastica

(Sesto Potere) – Bologna – 11 febbraio 2020 – Sostituire piatti, bicchieri e posate monouso con materiale riutilizzabile, questo l’invito che Legambiente ha rivolto ai Comuni dell’Emilia-Romagna nella lettera mandata a Sindaci e Assessori all’Ambiente.

mensa scolastica

Obiettivo? Attivare già dal 2020 soluzioni alternative per liberare la regione dall’usa e getta, nelle mense e, soprattutto, in occasione di feste ed eventi ricreativi stagionali, sfruttando le risorse disponibili del bando di Atersir cui possono aderire Comuni (o loro unioni) e Aziende pubbliche, uno strumento utile per finanziare le politiche ambientali virtuose.

Come dimostra l’analisi di contesto effettuata, le sagre e le feste all’aperto sono una tradizione consolidata in quasi tutti i 328 comuni della Regione, con migliaia gli eventi ogni anno e milioni di coperti. Attraverso la raccolta dati di Comuni Ricicloni, Legambiente ha stimato che solo il 28% circa dei Comuni ha organizzato almeno una festa/sagra «riutilizzabile», con 177 eventi senza l’utilizzo dell’usa e getta censiti in regione nel 2018. Pur non esistendo dati precisi al riguardo, rimane una situazione dove l’usa e getta è ancora preponderante, poiché sono tendenzialmente solo le feste più grandi e strutturate ad essere dotate di lavastoviglie.

mensa dei senza tetto

Meglio la situazione delle mense scolastiche nei capoluoghi, mentre nei centri minori il 24% delle amministrazioni dichiarava di avere mense con l’utilizzo di solo stoviglie usa e getta.

«L’abbandono delle plastiche usa e getta è previsto dalle direttive UE a partire dal 2021, ma la strada da seguire è ancora poco definita»: ricorda Legambiente.

Un’opzione suggerita è quella delle attrezzature condivise, acquistate dal Comune e messe a disposizione su richiesta. Esperienze simili sono già in atto nella stoviglioteca di Nonantola, in cui sono le stoviglie a spostarsi e quella del circolo di Legambiente L’Arboreto a Bologna che sta avviando un servizio di stoviglioteca, all’interno del progetto ECCO – Economie Circolari di Comunità, rivolto a privati, associazioni ed aziende.

Altro esempio virtuoso quello di Piacenza, dove Legambiente e ATO già 15 anni fa hanno pensato il primo kit per le feste e la lavapiatti mobile a noleggio, e l’esperienza simile di Legambiente Basilicata, pensata però per eventi di grossa portata e in grado di spostarsi e servire feste di alcune migliaia di coperti.

Nella lettera viene citata, inoltre, l’esperienza promossa dall’ASCOM di Ferrara e FIPE col progetto LessGlass, che ha messo in rete vari locali del centro storico e ha visto la diffusione di ecobicchieri in polipropilene che vengono consegnati ai clienti a fronte di una cauzione simbolica, che viene poi restituita nel momento in cui il bicchiere viene riconsegnato in uno dei punti vendita aderenti della città.

Modello adottato anche durante la rassegna musicale “Botanique” di Bologna, che la scorsa estate ha sostituito i bicchieri usa e getta con soli bicchieri lavabili per tutta la durata del festival. Numerose anche le esperienze che si stanno concretizzando in ambito degli stabilimenti balneari della costa.

Legambiente fa presente ai Comuni che per favorire la transizione potrebbe essere certamente utile utilizzare la leva fiscale, favorendo le utenze e le feste che decidono di abbandonare l’usa e getta  agendo ad esempio sulle tasse comunali per concessione spazi pubblici, oppure sulle tariffe rifiuti.

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