Pirati informatici sfruttano Covid19 per colpire utenti di Internet Explorer

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(Sesto Potere) – Roma – 1 maggio 2020 – A partire dal 14 aprile 2020, i ricercatori di Avast Threat Lab hanno impedito 178.814 tentativi di attacco contro 96.278 utenti in tutto il mondo. Soltanto in Italia 10.494 attacchi su 6,648 utenti mirati. Il nostro Paese è al 5° posto al mondo in questa particolare classifica, dopo Canada, Stati Uniti, Giappone e Spagna

Ma è in crescita anche l’attacco a base di malware sui dispositivi mobili. Ad oggi, 131 app correlate al Covid-19 sono state rilevate come dannose attraverso la piattaforma  apklab.io di Avast con i criminali informatici che cercano di sfruttare la pandemia usando le tattiche di ingegneria sociale.

 Secondo le statistiche raccolte dai ricercatori Avast, una delle più grandi aziende al mondo di sicurezza digitale, tra ottobre e dicembre 2019, l’ adware (software che dirotta i dispositivi degli utenti per spammarli con annunci dannosi) è responsabile del 72% del malware mobile, con il restante 28% delle minacce legate a trojan bancari, app, “armadietti” e downloader falsi.  

“C’è ancora una percezione tra molti consumatori che non esistono minacce su dispositivi mobili, Internet e browser. Questo non risponde alla realtà. La telefonia mobile è una piattaforma redditizia per i criminali informatici a causa della sua quota di mercato maggiore rispetto al desktop e ai livelli più elevati di traffico Internet. Negli ultimi 12 mesi, abbiamo visto un adware aumentare del 38% su Android”: evidenziano i ricercatori di Avast Threat Lab.

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