(Sesto Potere) – Ferrara – 20 ottobre 2021 – Si è conclusa con un debrifing a palazzo don Giulio d’Este, presieduto il 18 ottobre dal Prefetto di Ferrara Michele Campanaro, alla presenza del Commissario straordinario del Governo per le persone scomparse, Prefetto Silvana Riccio, l’esercitazione “Comacchio 2021”, che dal 14 al 16 ottobre scorso ha visto impegnati 114 operatori tra Forze di polizia, Vigili del Fuoco e volontari di protezione civile, 26 mezzi, una unità navale, 3 droni e 4 unità cinofile, nella ricerca di una persona anziana scomparsa nella zona di Lido degli Estensi, nel territorio lagunare comacchiese.

Silvana Riccio

Il territorio scelto per l’esercitazione è uno di quelli dove si è registrato il maggior numero di persone scomparse, ma il fenomeno interessa l’intero territorio provinciale con numeri significativi e una tendenza in crescita, in linea con i dati afferenti l’intero territorio nazionale. Infatti, nell’anno 2020 le persone scomparse in provincia sono state 38 (51 nel 2019), di cui 14 minori, in gran parte stranieri (12).

Ne sono state rintracciate 36 (pari al 95%, nel 2019 la percentuale di rintraccio era stata del 90%). Per l’anno 2021, ad oggi sono 36 gli scomparsi (di cui 16 minori quasi tutti stranieri) e finora ne sono stati ritrovati 24 (67%).

Obiettivo dell’esercitazione è stato quello di testare l’efficacia dei flussi informativi, delle procedure di allertamento e di attivazione degli organi di emergenza, nonché di verificare la capacità di risposta nell’attivazione e nella gestione di uomini e mezzi delle varie strutture operative di soccorso, in caso di attivazione del Piano provinciale per la ricerca di persona scomparsa, aggiornato ad aprile 2021 dalla Prefettura, sulla base degli ultimi indirizzi del Commissario straordinario del Governo per le persone scomparse.

La simulazione ha riguardato la scomparsa di un 75 enne con problemi di Alzheimer, un caso sostanzialmente “sovrapponibile” ad una emergenza realmente verificatasi nell’estate del 2019 nella medesima località.

Questa esercitazione si aggiunge a quelle già svolte a Catania e Pisa e ha lo scopo di sperimentare sul campo le tecnologie messe a disposizione per la ricerca di persone scomparse. “A Ferrara – ha detto il Commissario straordinario del Governo – abbiamo verificato un elevato livello di professionalità di tutti gli attori coinvolti nel processo di ricerca degli scomparsi. All’esercitazione finora svolte ne seguiranno altre, alcune già programmate.”