Pd Forlì, Valbonesi: opposizioni unite contro centrodestra e a fine mese nuova segreteria

(Sesto Potere) – Forlì – 8 ottobre 2019 – Il neo-eletto segretario territoriale del PD forlivese, Daniele Valbonesi, ha incontrato i giornalisti delle testate locali, questa mattina, in conferenza  stampa, per fare il punto sul congresso appena concluso, dove è stato scelto dagli elettori con il 73,87% dei voti, e per mettere in fila le priorità per il PD forlivese. Ieri sera, davanti agli iscritti e simpatizzanti del Pd, nella seduta di insediamento dell’assemblea territoriale, c’è stata la proclamazione ufficiale.

Al voto nel congresso territoriale si sono recati 717 iscritti, dei quali 249 donne e 468 uomini, su un totale di 1.411 aventi diritto al voto. Le assemblee congressuali hanno coperto 28 Circoli, grazie al grande lavoro dei volontari, permettendo una partecipazione diffusa su tutto il territorio dell’Unione della Romagna forlivese, raggiungendo 14 Comuni e, solo a Forlì, 15 Circoli.

E’ stato evidenziato anche il “buon risultato” arrivato dal tesseramento che ha raggiunto il 103% rispetto al 2018, con 180 nuovi iscritti e 193 ‘recuperati’. In totale gli iscritti ad oggi sono 1.425.

“Partendo da questi numeri, che non erano affatto scontati, emerge l’esigenza di ripartire da un lavoro capillare sul territorio, coinvolgendo i Circoli, che dovranno tornare ad essere un vivace collegamento con gli iscritti su tutto il comprensorio forlivese – ha affermato Valbonesi -. Le modalità con cui si sono svolti i congressi nei molti Circoli hanno dimostrato che la base del partito è vitale ed attenta e soprattutto interessata a partecipare attivamente ai processi democratici interni”.

Il prossimo venerdì 11 ottobre si concluderà anche la sfida per l’elezione del segretario comunale del Pd tra  Maria

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Teresa Vaccari, che sosteneva la mozione di Valbonesi , e Matteo Zattoni che sosteneva la candidatura di Luigi Folegatti.

“Ci sarà da  completare gli organismi dirigenti. Quanto a  comporre la mia segreteria mi prenderò due settimane di tempo e a fine mese completerò il percorso, tenendo conto di tutte le sensibilità e le esigenze di cui il partito avrà bisogno, sentite tutte le componenti.”: ha aggiunto Valbonesi.

” Vogliamo creare un partito aperto, inclusivo e ricettivo verso nuove idee e proposte.  La dimensione nazionale, da una parte, e le imminenti elezioni regionali dall’altra, ci spingono ad intraprendere immediatamente un percorso ampio, di ascolto degli iscritti e dei cittadini, consapevoli che l’essere all’opposizione in numerosi comuni locali ci costringe ad individuare nuovi modi di raccolta delle istanze ed elaborazione di una proposta politica chiara, condivisa, sostenibile”: ha aggiunto il neo-segretario territoriale del PD forlivese.

Quanto al ruolo che potrà giocare   nell’indicazione dei candidati alle prossime elezioni regionali – c’è chi raccoglie le voci di una possibile candidatura dei due sindaci uscenti  –  Valbonesi ha spiegato che comunque si dovrà ripartire dai due  consiglieri regionali uscenti, Valentina Ravaioli e Paolo Zoffoli, entrambi al primo mandato, che “hanno ben lavorato”, aggiungendo che “innanzitutto si parte dalla candidatura del governatore uscente, Bonaccini. Questa è una certezza e con lui l’Emilia-Romagna è stata ben amministrata”. In ogni caso ,  assicura il segretario del Pd  forlivese,  vi sarà in questo percorso rivolto all’appuntamento del 26 gennaio 2020 il massimo coinvolgimento dei circoli: “ci saremo un metodo, prima ancora che si parli dei nomi, delle persone”.

Tra gli impegni di mandato annunciati da  Daniele Valbonesi : svolgerà il mandato di sindaco di Santa Sofia a tempo pieno e  si sarà da fare per allargare la base e per coinvolgere le opposizioni   in  battaglie condivise contro il  centrodestra di Zattini  che fino ad oggi a Forlì “non ha ottenuto grandi risultati su tematiche importanti come per esempio  Fiera, aeroporto e centro storico”.

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