PD, Forlì e Co. e IV: “Confermati i comitati di quartiere. Vince la partecipazione”

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marchi, alemani e morgagni ph d'archivio

(Sesto Potere) – Forlì – 16 febbraio 2021 – Nella seduta di ieri pomeriggio, il Consiglio comunale di Forlì ha approvato all’unanimità una delibera che modifica l’art. 48 dello Stato del Comune, relativo ai temi del decentramento e dell’organizzazione della partecipazione a Forlì, accogliendo di fatto le proposte avanzate dai gruppi consiliari di PD, Forlì e Co. e Italia viva nelle apposite commissioni.

«Come è noto, la proposta di revisione dell’art. 48 era stata avanzata dalle forze di maggioranza all’indomani della conferma, da parte del Segretario Generale, che le nostre contestazioni sull’incompatibilità tra la proposta di delibera di riforma del Regolamento dei quartieri e i contenuti dello Statuto Comunale (segnatamente dell’art. 48) erano fondate, rendendo impossibile l’approvazione del testo redatto in prima battuta dall’Assessora Cintorino»: affermano in una nota congiunta i gruppi PD, Forlì e Co. e Italia viva (nella foto d’archio in alto i tre capigruppo: Marchi, Alemani e Morgagni).

«A questa prospettiva ci siamo subito opposti – spiega l’opposizione – , sostenendo come inaccettabile il fatto che invece di correggere il Regolamento per renderlo compatibile allo Statuto si volesse eludere il problema mutando lo Statuto stesso. Tanto più che la modifica dell’art. 48 presentata dall’Amministrazione si caratterizzava per contenuti di estrema genericità e per la scarsa chiarezza in ordine alle caratteristiche che avrebbero dovuto assumere i nuovi organismi di partecipazione (i Comitati territoriali di Quartiere), individuati in sostituzione dei Comitati di quartiere ad oggi esistenti. In particolare non veniva chiarito in che modo tali organismi sarebbero stati eletti, mettendo a repentaglio il nesso indissolubile fra elettività e legittimazione alla rappresentanza dei cittadini, né individuato alcun criterio per stabilire l’ambito territoriale di riferimento di ciascun CTQ».

«Di conseguenza – aggiungono PD, Forlì e Co. e Italia viva – , come gruppi di centrosinistra, abbiamo avanzato una controproposta al testo della maggioranza, che pur accogliendo l’opportunità di un aggiornamento dell’articolo 48, avesse come punti fermi la salvaguardia dell’esistenza dei Comitati di quartiere, ne garantisse l’elettività a suffragio universale e ne promuovesse l’attività, inserendo criteri di aggregazione oggettivi, chiari e puntuali».

Il successivo dibattito ha fatto emergere come elemento positivo l’apertura al confronto di taluni gruppi della maggioranza, tra cui la lista civica “Forlì Cambia” e tutto questo ha consentito di arrivare ad un testo di sintesi che, in buona sostanza, ha recepito tutti gli elementi essenziali da sollevati dall’opposizione del centrosinistra.

«Il voto del consiglio comunale ha quindi sancito l’approvazione unanime di un testo che ci sembra vada in direzione positiva e nell’interesse dei cittadini, salvaguardando il volontariato e la partecipazione civica come punto di forza della comunità forlivese». Ci pare inoltre che sia avvenuta una significativa svolta da parte della maggioranza nelle modalità di un confronto politico sulla riforma dei Quartieri condotto troppo spesso nei mesi scorsi a colpi di forzature e unilateralismi. A questo punto chiediamo, pertanto, alle forze di maggioranza un impegno affinché il dialogo costruttivo caratterizzi anche la discussione delle prossime settimane per arrivare ad un nuovo regolamento dei quartieri che tenga insieme la necessità di un aggiornamento del testo con la salvaguardia dei valori democratici, partecipativi e civici che hanno storicamente segnato l’esperienza dei quartieri a Forlì»: conclude la nota di PD, Forlì e Co. e Italia viva.