Patrick Zaki, appello a Mattarella da Ubertini, Merola e Bonaccini

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(Sesto Potere) – Bologna – 8 febbraio 2021 – Si è svolto oggi l’evento organizzato dall’Università di Bologna “Libertà per Patrick Zaki” per presentare al presidente della Repubblica le voci della sua comunità universitaria e cittadina e l’insieme delle città italiane che, in modi diversi, hanno mostrato attenzione per Patrick sin dal primo giorno della sua detenzione.

Il Rettore Francesco Ubertini, il Sindaco Virginio Merola e il Governatore Stefano Bonaccini hanno aperto l’evento con degli interventi molto accorati, sottolineando l’importanza di consentire a Zaki di tornare a essere studente e cittadino della città che lui ama e che lo ha adottato.

Tre studenti hanno letto alcune delle mail che, da Bologna e dall’Italia, sono state inviate allo studente egiziano, mentre l’artista Gianluca Costantini ha disegnato un motivo grafico unendo gli studenti a Zaki, da lui evocato attraverso la sagoma che ormai è l’icona della sua situazione di prigioniero. Tante associazioni e istituzioni del Paese e del mondo intero, inoltre, si sono uniti all’Alma Mater con grande impegno, tra cui Amnesty Interntional, Articolo21, Gofair e InOltre.

Il Rettore Francesco Ubertini ha fra l’altro dichiarato: “Patrick è un giovane coraggioso, leale e forte, ma abbiamo paura che questi lunghi mesi di detenzione, di profonda incertezza e pericolo per la sua salute, accentuate dalla pandemia, rendano la sua condizione ancora più drammatica. Oggi sono qui con noi tanti sindaci italiani che ringrazio, a significare che Patrick non è più soltanto un cittadino dell’Alma Mater e di Bologna. E’ un giovane uomo che il nostro intero paese riconosce quale esempio di impegno morale e civile.

Patrick è oggi cittadino onorario di innumerevoli città perché testimonianza di quanto siano fondamentali il desiderio di conoscenza e l’amore per quello spirito critico che è vero motore di cambiamento e abbattimento di ciechi assolutismi. Alla scelta di Patrick dell’Italia come luogo di conoscenza hanno risposto le città che oggi sono qui insieme a noi, rappresentate dai loro primi cittadini. La loro presenza ci spinge a chiedere a lei, Presidente, di ascoltare le voci di studentesse e studenti, docenti, personale delle Università, delle cittadine e dei cittadini, delle sindache e dei sindaci che chiedono all’unisono giustizia e libertà per Patrick”.

Il 7 febbraio 2020, Patrick George Michael Zaki Soliman è stato arrestato all’aeroporto del Cairo, mentre stava tornando a casa per un breve periodo di pausa prima di iniziare il suo secondo semestre di studi all’Università di Bologna, dove si era iscritto al Master europeo GEMMA in Studi di genere e delle donne. Patrick era arrivato in Italia nel settembre 2019 grazie a una prestigiosa borsa di studio Erasmus Mundus, ottenuta dopo un rigoroso processo di selezione. Da un anno Zaki è in stato di detenzione ed ha compiuto i suoi 29 anni in carcere a Tora, dove si trova, continua ad aspettare, tra ripetuti rinvii di udienze e rinnovi di custodia cautelare.