Patrick Zaki, 110mila firme per cittadinanza Italiana onoraria

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(Sesto Potere) – Bologna – 5 febbraio 2021 – Ha raggiunto quasi 110.700 firme la petizione promossa on line sulla piattaforma Change.org per concedere a Patrick George Zaki, lo studente alla università di Bologna in carcere in Egitto dal 7 febbraio 2020, la cittadinanza Italiana onoraria. Una richiesta rivolta al presidente della Repubblica Sergio Mattarella e promossa dall’ Associazione Station to Station.

“Il 7 febbraio 2021 sarà un anno esatto dalla carcerazione di Patrick George Zaki. La storia dello studente Egiziano è ormai risaputa, e purtroppo il susseguirsi dei continui rinvii hanno portato la situazione a limiti estremi. Il ragazzo studente alla università di Bologna, accusato dal regime Egiziano di atti sovversivi verso il proprio paese, in realtà viene tenuto in carcere in condizioni al limite della civiltà. Noi italiani abbiamo già dovuto subire schiaffi morali con il caso Giulio Regeni, che a tutt’oggi lascia l’amaro in bocca per il trattamento subito a qualsiasi livello. Esiste già una proposta nazionale : 200 comuni che concederanno la cittadinanza a Patrick. Iniziativa lodevole, ma non basta. Noi chiediamo che il nostro paese, che nel frattempo continua a fare affari di ogni genere con L’Egitto, dia un segnale fortissimo. La concessione della cittadinanza Italiana per meriti speciali a Patrick, in riferimento del 2 ^ comma dell’articolo 9 della legge sulla concessione della cittadinanza Italiana”: si legge nel testo della petizione. 

“Sappiamo che è una procedura tortuosa che deve superare parecchi iter burocratici, ma sappiamo che con un gesto super partes, potrebbe essere applicata. Noi vogliamo che dalle parole si passi ai fatti. Vogliamo una unione di intenti a livello politico che superi le divergenze e dia un segnale forte e dimostri una grande coesione, un gesto verso l’Egitto e alla comunità internazionale, che faccia capire la compattezza del nostro Paese . Il tempo é sempre più scarso, e le speranze di una scarcerazione sono sempre più flebili”: si legge nel testo stilato dall’ Associazione Station to Station.

Un gruppo di persone – il portavoce è Moreno Zoli – che ha come scopo: “il tenere viva la memoria sulle stragi efferate avvenute nel nostro paese, alla lotta contro ogni diseguaglianza, e alla difesa dei diritti civili ed umani, chiediamo l’intervento delle istituzioni affinché  intervengano urgentemente e con decisione”.