Passante di Bologna e progetto linea rossa del tram, qualcosa si muove

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(Sesto Potere) – Bologna – 29 luglio 2021 – La Giunta comunale guidata dal sindaco di Bologna Virginio Merola, su proposta della vicesindaca con delega all’urbanistica, Valentina Orioli, e dell’assessore alle politiche per la mobilità, Claudio Mazzanti, ha approvato ieri la delibera, immediatamente entrata in vigore, con gli indirizzi e le proposte che integreranno il parere del Comune di Bologna alla Conferenza dei Servizi sul Passante di Bologna, la cui prossima seduta è fissata per oggi, 29 luglio 2021, in prosecuzione della seduta del 16 giugno scorso.

tram bologna linea rossa

“E’ una giornata importante perché la Giunta ha approvato due delibere strategiche per la mobilità bolognese: gli ulteriori indirizzi per rendere il Passante un’opera che guarda oggi al futuro e la delibera con il progetto definitivo della linea rossa del tram che precede la pubblicazione della gara, prevista in agosto – spiega il sindaco Virginio Merola -. Sono quindi molto soddisfatto perché stiamo parlando di opere già finanziate che porteranno lavoro, sviluppo e saranno un’occasione per riqualificare la città. I cambiamenti climatici ci impongono la responsabilità di guardare avanti e di compiere scelte che vadano nella direzione che ci indica l’Europa”.

L’atto della Giunta conferma che il Passante di Bologna è un’opera strategica, un’infrastruttura di nuova generazione che può diventare per la città un laboratorio di innovazione permanente sui temi della mobilità sostenibile e della tutela della salute delle persone. In questo percorso si inserisce l’obiettivo che Bologna sia fra le cento città europee, selezionate dalla Commissione Europea, completamente neutre dal punto di vista delle emissioni entro il 2030. Inoltre l’anno prossimo è prevista la revisione della normativa europea sulla qualità dell’aria, con una quasi certa riduzione delle concentrazioni limite di inquinanti. È dunque assolutamente opportuno intervenire sul progetto del Passante di Bologna con ulteriori misure finalizzate alla limitazione delle emissioni.

Per tutte queste ragioni, la Giunta affida al rappresentante del Comune di Bologna alla Conferenza dei Servizi sul Passante, ulteriori indirizzi per integrare l’assetto definitivo dell’opera con una ancora più spiccata connotazione di sostenibilità ambientale ed ecologica, proponendo alla Conferenza di svolgere ulteriori approfondimenti necessari a definirne la compabilità e l’inserimento nel progetto, confermando l’impegno a chiudere in modo favorevole l’iter del Passante entro e non oltre il 2021.

Nell’atto della Giunta gli indirizzi sono espressi in tre proposte che si concretizzano in una serie di interventi sia immediati e sia da realizzarsi in una fase successiva, nella prospettiva di un continuo miglioramento tecnologico e ambientale del Passante.

Le proposte che rispondono agli obiettivi di sostenibilità e implementazione tecnologica verranno esaminate dai partecipanti alla Conferenza dei Servizi e successivamente il Consiglio comunale si esprimerà in merito alla localizzazione dell’opera integrata con i miglioramenti proposti.

Proposte per l’implementazione tecnologica dell’opera:

  • predisposizione lungo i tratti individuabili dal Comune di ulteriori coperture per la riduzione delle emissioni e il loro abbattimento “elettrofiltri” ovunque possibile e attraverso le migliori tecnologie disponibili; dove questo non è possibile, predisposizione della garanzia di compatibilità per nuove coperture da finanziare, progettare e realizzare con un nuovo iter;
  • predisposizione dell’applicazione di sistemi a base di materiali fotoattivi in grado di rimuovere ossidi di azoto, inquinanti e particolato e altri inquinanti, da applicare sui diversi elementi dell’infrastruttura (corsie di emergenza, barriere antirumore, superfici di tunnel e semitunnel e carreggiate), dove possibile già nella prima fase di intervento;
  • predisposizione e realizzazione di sistemi di ricarica dinamica per incrementare l’uso dei veicoli a zero emissione, in particolare un sistema a pantografo per l’alimentazione e la ricarica dei mezzi del trasporto pesante ed un sistema di ricarica ad induzione (wireless) per tutti i tipi di veicoli, compatibilmente con lo sviluppo di tecnologie omologate e impiegate con successo in condizioni operative reali;
  • installazione, nelle aree di servizio adiacenti al tracciato ed in altre aree limitrofe potenzialmente idonee, di punti di ricarica “fast” per veicoli elettrici, anche adibiti a trasporti pesanti, oltre a stazioni di rifornimento con carburanti puliti;
  • digitalizzazione dell’opera per renderla compatibile alle future sfide anche connesse alla guida automatica, attraverso il dialogo in tempo reale tra veicoli ed infrastruttura (ad esempio sistemi Iot, V2i veicle to infrastructure, V2v), oltre all’arricchimento di portali e pannelli a messaggio variabile che permettano il monitoraggio del traffico in tempo reale ed a sistemi che consentano la fluidificazione del traffico.

Proposte per la sostenibilità ambientale e la mitigazione dell’impatto dell’opera:

  • piantagione degli alberi fin dalle prime fasi, compatibilmente con le lavorazioni dei cantieri, per abbattere da subito sensibilmente le emissioni garantendo che il contributo emissivo del sistema autostradale/tangenziale non superi l’attuale quota del 41% sul totale;
  • reimpiego dei fondi di compensazione delle alberature abbattute nei quartieri attraversati dal tracciato;
  • incremento della potenza di energie rinnovabili di oltre 50 MW attraverso l’individuazione di pertinenze idonee all’installazione dentro e fuori il tracciato autostradale per l’inserimento di pannelli fotovoltaici;
  • individuazione di ulteriori superfici da desigillare per bilanciare il consumo di suolo indotto dall’infrastruttura.

Proposte per il monitoraggio e la comunicazione:

  • finanziamento con un fondo ad hoc di 300.000 euro all’anno per l’Osservatorio ambientale in modo da garantirne il funzionamento per 8 anni dotandolo anche di strumenti e centraline che permettano il monitoraggio ambientale integrato con la rete di monitoraggio della qualità dell’aria di Arpae e che consentano, in caso di sforamento dei parametri, di sospendere temporaneamente l’opera fino all’individuazione e alla rimozione della causa con il rientro nei parametri di sostenibilità;
  • avvio dell’attività dell’osservatorio e del monitoraggio (ambientale e sanitario) appena approvata l’opera in Conferenza dei servizi;
  • rafforzamento della comunicazione in tutte le fasi della realizzazione dell’opera;
  • certificazione “ENVISION” dell’infrastruttura per attestarne la sostenibilità.