(Sesto Potere) – Bologna – 23 febbraio 2023 – Continua lo svolgimento dei congressi regionali del Partito Comunista in vista del congresso nazionale di fine marzo. Durante il fine settimana passato si sono svolti quelli della Liguria e della Lombardia dove sono stati approvati all’unanimità i documenti congressuali.

Rafforzare, unire, allargare sono stati i temi portanti della discussione, nello specifico, è stato affrontato il tema del lavoro (tema principale per il Partito) e anche di sovranità popolare, dell’assoluta contrarietà a “questa” Unione Europea ed alla Nato, si è ribadito il “No” alla guerra, alle sanzioni alla Russia e all’invio di armi in Ucraina da parte dell’Italia.

In questo contesto, parallelamente alla crescita e al rafforzamento del Partito Comunista, si è anche ribadita la necessità di un fronte ampio sui temi sopraindicati all’interno della coalizione Democrazia Sovrana Popolare.

Domenica 26 Febbraio, ore 11, presso la sala Cubo di Pescarola  al quartiere Navile, in vía Zanardi 249, a Bologna, verso il congresso regionale del Partito Comunista Emilia-Romagna, incontro con presidente onorario del Partito Comunista Marco Rizzo (nella foto in alto). Incontro per: “Rafforzare, unire e allargare il Partito Comunista e l’alleanza Democrazia Sovrana e Popolare”.

“Grazie al Partito Comunista e al lavoro svolto in questi anni la questione comunista é rimasta aperta, e in questa nuova fase storica, prima con la cosiddetta pandemia poi con la guerra in Ucraina, é sorta la necessità di allargare il campo e uscire dal settarismo per portare avanti quello in cui sempre abbiamo creduto e per cui sempre abbiamo lottato:  dare stabilità al popolo italiano con lavoro, sicuro e giustamente retribuito, con una sanità pubblica e di prossimità che aggredisca le emergenze e che serva tutti i cittadini, per dire basta alla narrazione propagandistica occidentale che vuole porre al comando del mondo una potenza guerrafondaia, distruttrice e sfruttatrice come gli Stati Uniti, per far tornare la politica a governare la finanza e non viceversa come accade in questi anni”: si legge in una nota del Partito Comunista Emilia-Romagna.