Parte da Parma l’avventura della Nazionale nelle qualificazioni mondiali

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nazionale A Photo Claudio Villa/Getty Images/Figc.it

(Sesto Potere) – Parma – 25 Marzo 2021 – Dopo la pausa invernale, torna in campo la Nazionale: conquistata la Fase Finale della Nations League 2021 e in attesa di Euro 2020 posticipato a causa della pandemia, per l’Italia inizia oggi una nuova competizione, le qualificazioni alla Coppa del Mondo FIFA Qatar 2022.

Gli Azzurri, inseriti nel girone C, avranno subito un intenso calendario con tre sfide in questa finestra internazionale: questa sera andrà in scena la partita Italia – Irlanda del Nord (Stadio “Tardini” di Parma, con diretta Rai1 ore 20.45), il 28 marzo Bulgaria – Italia (Stadio “Vasil Levski” di Sofia), il 31 marzo Lituania – Italia (Stadio LFF di Vilnius), tutte alle ore 20.45 con diretta su Rai 1.

Il CT Roberto Mancini ha convocato un gruppo di 38 calciatori: prima chiamata per il difensore dell’Atalanta Rafael Toloi e per il centrocampista dello Spezia Matteo Ricci. La risposta alla convocazione di Ricci e dei calciatori dell’Inter Bastoni, Barella e Sensi, attualmente sottoposti a misure sanitarie restrittive, è subordinata alle disposizioni delle autorità sanitarie competenti. Ritrova la Nazionale Daniele De Rossi: l’ex centrocampista azzurro, campione del Mondo nel 2006 e vice campione d’Europa nel 2012, entra a far parte dello staff nella nuova veste di assistente tecnico.

Roberto Mancini – Ph Figc.it

Il gruppo azzurro si è radunato l’altra sera presso il Centro Tecnico Federale di Coverciano ed è restata in ritiro fino a ieri, quando è previsto il trasferimento a Parma, dove la Nazionale si fermerà anche il giorno dopo la gara con l’Irlanda del Nord.
Partenza quindi da Parma per Sofia il 27 marzo e da lì a seguire due giorni dopo la gara con Bulgaria ultimo trasferimento verso Vilnius.

IL COMMENTO – “La prima partita è la più difficile – ha dichiarato in conferenza stampa il CT Roberto Mancini – perché arriva dopo cinque mesi dall’ultima e perché l’Irlanda del Nord è l’avversaria più insidiosa delle tre. Non è una squadra semplice da affrontare, è forte fisicamente e formata da tanti giocatori che militano in Premier League. Sappiamo che nel tragitto che porta ai Mondiali non si può sbagliare mai, dovremo fare il massimo in queste tre partite. Ci sarà da stare molto attenti, concentrati. E sempre meglio iniziare con il piede giusto, rappresentiamo una grande Federazione, che ha vinto quattro titoli mondiali”.

IL BILANCIO – Per gli Azzurri, in corso una serie positiva di 22 incontri: negli ultimi due anni 15 vittorie e 7 pareggi (ultima sconfitta a Lisbona il 18 settembre 2018): si tratta della terza miglior sequenza della storia della Nazionale dopo le 30 gare senza sconfitta con Pozzo tra il 1935 e il 1939 e le 25 con Lippi tra il 2004 e il 2006; a livello globale il record è quello della Spagna con 35 gare utili tra il 2007 e il 2009.
Italia imbattuta finora con Mancini in casa: serie positiva da 14 gare di fila, dietro solo a Lippi che arrivò a 17.
Il bilancio complessivo della gestione Mancini è di 18 vittorie, 7 pareggi e 2 sconfitte, con 960’ in vantaggio sui 2430’ complessivi (39,51%), 1265’ in parità e 205’ in svantaggio. Un bottino totale di 61 punti, il migliore nella graduatoria dei CT unici dopo 27 gare.
In queste prime 27 gare, l’età media si attesta a 26,5; 76 sono i convocati di questi 34 mesi, 64 i calciatori schierati (il più impiegato è Jorginho con 22 presenze, 1.493’), tra i quali 32 esordienti. Continua a crescere il saldo positivo delle reti (+48): 62 quelle realizzate con 27 calciatori (2,29 la media gol che è la seconda della storia della Nazionale dopo quella con Pozzo, Belotti il più prolifico con 6 reti), 14 quelle subìte (media di 0,51 è la seconda della storia dietro la Nazionale di Vicini, solo 3 gol nelle ultime 12 gare) e in 15 partite su 27 l’Italia ha
chiuso senza subire reti.
In corso una serie di 292’ con la porta inviolata: dal gol di Van de Beek al 25’ di Italia – Paesi Bassi, gli Azzurri non
hanno più subito reti; nell’era Mancini il record di porta inviolata era arrivato a 600’ tra il 2018 e il 2019.

Stadio di Parma ph Claudio Villa/Getty Images/Figc.it

ITALIA – IRLANDA DEL NORD. L’Italia scenderà in campo con il lutto al braccio in memoria di 5 Azzurri scomparsi negli ultimi mesi: Pietro Anastasi, Mauro Bellugi, Mario Corso, Pierino Prati e Paolo Rossi, al quale tra l’altro nei giorni scorsi è stata intitolata la sala del Consiglio Federale nella sede FIGC a Roma.
Prima della gara, è previsto un momento di raccoglimento: allo stadio sarà proiettato un video in ricordo degli Azzurri, che verranno inoltre celebrati nella grafica virtuale che sarà visibile ai telespettatori.
Gli allestimenti dello stadio saranno completati con una bandiera tricolore esposta in Curva Nord.
Tra le novità del match, inoltre, c’è anche l’utilizzo della Goal Line Technology.

Sono 9 i precedenti con l’Irlanda del Nord: 6 i successi (tutti in Italia), 2 i pareggi ed una sola sconfitta ma pesantissima: quella del 1958 a Belfast che sancì la prima eliminazione degli Azzurri da una Fase Finale di un Mondiale. Sarà invece l’8a volta dell’Italia a Parma, dove gli Azzurri contano finora 6 vittorie e 1 sconfitta, con la Francia nel 2012. Dall’esordio di 25 anni fa con Sacchi CT in un’amichevole di preparazione a Usa ’94 con la Finlandia, fino all’ultima uscita, con Mancini in panchina, nel marzo 2019: 6-0 al Liechtenstein con doppietta di
Quagliarella, che realizzò il gol più anziano della storia della Nazionale.

Arbitro: Ali PALABIYIK (Turchia). Assistenti: Kerem ERSOY, Serkan OLGUNCAN (Turchia). Quarto Ufficiale: Halis OZKHAYA (Turchia).