(Sesto Potere) – Parma – 9 novembre 2021 – Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha partecipato a Parma alla XXXVIII Assemblea Nazionale dell’Anci “Rinasce l’Italia. I Comuni al centro della nuova stagione”.

I lavori sono stati aperti dal presidente del Consiglio nazionale dell’Anci, Enzo Bianco. Sono intervenuti il neo presidente di Anci Emilia-Romagna e sindaco di Reggio Emilia, Luca Vecchi,  il sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini.

Dopo la relazione del presidente dell’Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro, è intervenuto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Sergio Mattarella alla 38^ Assemblea dell’Anci (foto di Francesco Ammendola – Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

Il capo dello Stato ha parlato anche della questione vaccinale e delle recenti manifestazioni di protesta no vax e no Green Pass: ” Il ruolo delicato e centrale di sindaci e amministratori di ogni Regione attira purtroppo, talvolta, minacce che, con preoccupante frequenza, provengono da ambienti malavitosi e da violenti. Queste minacce a chi con impegno serve la propria comunità costituiscono un’aggressione alla nostra democrazia e vanno severamente contrastate. In queste ultime settimane manifestazioni non sempre autorizzate hanno tentato di far passare come libera manifestazione del pensiero l’attacco recato, in alcune delle nostre città, al libero svolgersi delle attività. Accanto alle criticità per l’ordine pubblico, sovente con l’ostentata rinuncia a dispositivi di protezione personale e alle norme di cautela anticovid, hanno provocato un pericoloso incremento dei contagi. I sindaci, indipendentemente dalle loro appartenenze, si sono trovati ancora una volta in prima fila e hanno saputo schierarsi in difesa della sicurezza e della salute dei propri concittadini. Le forme legittime di dissenso non possono mai sopraffare il dovere civico di proteggere i più deboli: dobbiamo sconfiggere il virus, non attaccare gli strumenti che lo contrastano e lo combattono. E in ogni caso atti di vandalismo e di violenza sono gravi e inammissibili e suscitano qualche preoccupazione, sembrando, talvolta, raffigurarsi come tasselli, più o meno consapevoli, di una intenzione che pone in discussione le basi stesse della nostra convivenza”: ha concluso Mattarella.